L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana ha emanato un decreto per erogare oltre un milione e mezzo di euro a favore dei centri antiviolenza. Il provvedimento è rivolto ai Comuni, che saranno incaricati di trasferire i fondi alle strutture iscritte all’albo regionale o già autorizzate al funzionamento. Le risorse provengono dal Fondo nazionale per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
Un sostegno per le spese
I contributi serviranno a coprire i costi sostenuti, o da sostenere, dalle strutture tra novembre 2024 e ottobre 2025. Ogni centro potrà ricevere fino a un massimo di 50 mila euro, in base al fabbisogno effettivo e alle spese rendicontate. Per accelerare l’iter, la Regione ha scelto di affidarsi alle amministrazioni comunali, che dovranno presentare un prospetto dettagliato delle spese di ciascun centro presente sul territorio.
I Centri Antiviolenza sono luoghi in cui vengono accolte le donne che hanno subito violenza. Grazie all’accoglienza telefonica, ai colloqui personali, all’ospitalità in case rifugio e ai numerosi altri servizi offerti, le donne sono coadiuvate nel loro percorso di uscita dalla violenza.
In definitiva i Centri antiviolenza svolgono attività fondamentali: consulenza psicologica, consulenza legale, gruppi di sostegno, formazione, promozione, sensibilizzazione e prevenzione, raccolta ed elaborazione dati, orientamento ed accompagnamento al lavoro, raccolta materiale bibliografico e documentario sui temi della violenza. Le Case rifugio, spesso ad indirizzo segreto, ospitano le donne ed i loro figli minorenni per un periodo di emergenza.
Attualmente in Sicilia non esiste un dato aggiornato e specifico sui centri antiviolenza in Sicilia nel 2025, ma nel 2024 risultavano attive 34 strutture che hanno partecipato ad un’indagine specifica, pari al 64% del totale regionale. Per trovare un centro specifico, è possibile consultare la rete di supporto nazionale o cercare centri attivi nella propria provincia.
Le parole dell’assessore Albano
“Investire sulle strutture e sui servizi di supporto è un passo essenziale per promuovere una cultura del rispetto e della tutela dei diritti di tutte le donne – ha dichiarato l’assessora Nuccia Albano – contribuendo a costruire una comunità più sicura, inclusiva e solidale. (…) Il governo Schifani continuerà a lavorare con impegno affinché ogni donna possa trovare un riferimento stabile e una rete di protezione efficace, perché nessuno debba più subire in silenzio violenza o discriminazione”.



















