Mentre in gran parte d’Italia il prezzo del caffè ha ormai superato 1,20 euro a tazzina, Messina si distingue come un piccolo avamposto di resistenza. Secondo una recente ricerca del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) in collaborazione con Assoutenti, la città dello Stretto è tra le più economiche d’Italia: un espresso costa in media 1,06 euro, ben al di sotto della media nazionale di 1,25 euro. Un dato che racconta non solo un prezzo, ma una cultura che resiste.
Il caro-caffè e il primato del Sud
Dal 2021 al 2025 il prezzo dell’espresso al bar è cresciuto del 20,6%, passando da 1,04 euro a 1,25 euro. In cima alla classifica delle città più care svettano Bolzano (1,47 euro), Ferrara (1,43) e Padova (1,41), mentre Catanzaro, Reggio Calabria e Messina formano il terzetto del risparmio, dove bere un caffè resta ancora un gesto accessibile a tutti.
Un’anomalia positiva, quella di Messina, che riflette un Sud Italia capace di mantenere un equilibrio tra costi, tradizione e senso di comunità. Perché qui il caffè non è un lusso, ma un diritto quotidiano: una stretta di mano, una pausa condivisa, un modo per sentirsi parte di qualcosa.
Quando il caffè è più di un caffè
In tutta Italia si servono circa 6 miliardi di tazzine all’anno, e la spesa complessiva è passata da 6,2 a 7,5 miliardi di euro. Una differenza da 1,3 miliardi che pesa sulle tasche dei consumatori, ma a Messina la “tazzina democratica” sopravvive. Forse perché i bar locali continuano a considerare il caffè un rito sociale più che un prodotto da listino.
La filosofia sembra chiara: meglio guadagnare poco su ogni espresso che perdere il cliente affezionato che si ferma ogni mattina. È un modello di prossimità che parla di umanità, oltre che di economia.
Tra qualità e futuro
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, ha lanciato l’allarme: «Di questo passo rischiamo di pagare 2 euro per un espresso». Un rischio che in Sicilia, almeno per ora, sembra lontano.
Ma il dibattito resta aperto: se la forbice tra un caffè industriale e uno artigianale si è assottigliata, forse è il momento di chiedersi non solo quanto paghiamo la tazzina, ma cosa beviamo davvero.
E Messina, con la sua tazzina economica ma autentica, sembra ricordarcelo ogni giorno: il caffè, qui, non è solo una bevanda. È un gesto di appartenenza.

















