Tra le mura secolari del Castello dei Conti di Modica, ad Alcamo, in provincia di Trapani, è nato un progetto che celebra la storia, la cultura e la tradizione vinicola locale. È la Casa del Vino, che verrà presentata ufficialmente sabato 25 ottobre alle 18. Un luogo simbolico e identitario, pensato per raccontare l’anima di un territorio che del vino ha fatto una forma d’arte.
Il progetto della Casa del Vino di Alcamo
Il progetto della Casa del Vino, promosso dal Comune di Alcamo con il contributo del GAL Castellammare del Golfo e la collaborazione dell’Enoteca Regionale Siciliana – Sicilia Occidentale, è stato fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale. “Abbiamo dato vita a un luogo che valorizza la ricchezza del nostro patrimonio enologico – spiega il sindaco Domenico Surdi – offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva, capace di raccontare le fasi della produzione del vino, dalle antiche tecniche di coltivazione alle più moderne innovazioni”.
La scelta della location non è di certo causale. La fortezza medievale, costruita nel 1340 e appartenuta ai Conti di Modica fino al 1812, diventa oggi il contenitore ideale di un racconto che intreccia passato e futuro. L’esposizione, che si snoda tra strumenti, narrazioni e testimonianze, vuole restituire la memoria di generazioni di viticoltori, trasformando l’antico maniero in un centro di cultura enologica.
Uno spazio espositivo e centro di cultura
La Casa del Vino non sarà soltanto uno spazio espositivo, ma un laboratorio di conoscenza dove arte, scienza e territorio si incontrano per diffondere la cultura del vino siciliano. L’intervento di restauro ha riguardato diversi ambienti del castello: l’ala sud al piano terra, lo scalone in marmo rosso dell’ala nord, le strutture lignee della torre sud-est e il cortile interno, ora rinnovati per accogliere il pubblico.
La Casa del Vino di Alcamo si propone come vetrina delle eccellenze regionali, punto di incontro tra produttori, vignaioli e appassionati, ma anche spazio di ricerca e confronto sulle prospettive future della viticoltura siciliana.
L’inaugurazione
La serata di inaugurazione della Casa del Vino di Alcamo, in programma sabato 25 ottobre, sarà un’autentica esperienza sensoriale: degustazioni, incontri e un momento performativo di grande suggestione. L’evento sarà infatti accompagnato da “Corpi Celesti”, performance di danza, musica elettronica e voce ideata e interpretata da Federica Aloisio e Angelo Sicurella. Un’opera site-specific che, tra suoni e movimenti, dialogherà con l’architettura del castello e le sue atmosfere, invitando il pubblico a una riscoperta emozionale dello spazio e delle sue radici.
Alcamo, crocevia della viticoltura siciliana
Tra i territori che meglio incarnano la vocazione enologica dell’Isola, Alcamo occupa da sempre una posizione di rilievo. La sua collocazione tra il Golfo di Castellammare e le colline dell’entroterra, unita alla composizione dei terreni e al clima ventilato, ha favorito nel tempo la nascita di una tradizione vitivinicola di grande valore.
Qui, dove la vite cresce rigogliosa e si intreccia con la storia contadina, sono nate alcune delle etichette più rappresentative e simbolo del territorio siciliano. La nascita della Casa del Vino si inserisce dunque in un contesto fertile, dove tradizione e innovazione convivono in equilibrio, e dove il vino è parte integrante dell’identità paesaggistica e culturale.




















