Dal 17 al 19 ottobre 2025, i Cantieri Culturali della Zisa ospitano la Palermo Tattoo Convention 2025, undicesima edizione del Festival Internazionale del Tatuaggio.
Centocinquanta tatuatori dal mondo, musica e spettacolo
In occasione della Palermo Tattoo Convention 2025 arriveranno in città 150 tatuatori, selezionati tra gli studi più noti del panorama locale, nazionale e internazionale. Ogni artista avrà a disposizione uno stand, dove verranno accolti i visitatori e dove sarà possibile farsi tatuare. Sarà inoltre un’occasione per osservare le novità riguardo i generi e le diverse scuole del tatuaggio, chiarendo ogni curiosità grazie al supporto dei tatuatori.
Durante il festival – che aprirà le sue porte da venerdì a domenica a partire dalle 19:00 – si esibiranno ballerini e musicisti, dalla pole dance ai concerti rock, per intrattenere gli ospiti durante le tre serate.
Gli special guest
Saranno dunque presenti le eccellenze dal mondo del tatuaggio, con special guest provenienti da diversi luoghi del mondo. Da Montecatini arriva a Palermo Luca Natalini, proprietario del Lightaustattoo con un grande seguito sui social, dove conta più di 40.000 followers. A rappresentare il Regno Unito saranno invece Glenn Cuzen, maestro dell’ornamentale; Daryl Healey e Simon Cook: il primo si caratterizza per il talento del figurativo a colori, mentre Cook è conosciuto per le sue abilità nel realismo. Spostandosi negli Stati Uniti, gli organizzatori hanno scovato Yana Sulina (Philadelphia), tra le migliori artiste internazionali sul realismo pittorico. Accanto a loro ci sarà anche Fabio Onorini, direttamente da Roma, e per la Sicilia saranno presenti Francesco Baio, Christian Boatta, Fabio La China, Aronne Motta, Nino Greco, Vite, Marianna Mondello, Peppe Alesci e Nicola Grasso.
Saranno proprio loro a decretare i vincitori dei diversi contest che prenderanno vita durante la Palermo Tattoo Convention: gli artisti si sfideranno in competizioni che comprendono diverse categorie, dal Traditional al Best Friday, passando per il Black Work e il Giapponese.
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