Dal 4 novembre 2025 gli studenti universitari siciliani potranno finalmente richiedere il prestito d’onore attraverso la piattaforma online di Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale. È una misura attesa da anni, pensata per abbattere le barriere economiche che spesso impediscono ai giovani di completare gli studi, e per contrastare la fuga di talenti verso altre regioni o all’estero.
L’iniziativa nasce grazie a un fondo da 6 milioni di euro stanziato dalla Regione Siciliana con la legge regionale 28 del 18 novembre 2024 e rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie.
Fino a 10.000 euro l’anno, senza garanzie
Il prestito d’onore prevede un importo massimo di 10.000 euro l’anno per studente, rinnovabile per più anni fino a un tetto complessivo di 50.000 euro. Non è richiesta alcuna garanzia patrimoniale o personale: un segnale importante per chi proviene da contesti economici fragili o non può contare su un sostegno familiare.
Il beneficio è destinato agli studenti e alle studentesse iscritti a università e istituti universitari con sede in Sicilia, con un ISEE familiare non superiore a 20.000 euro. Per ottenere il rinnovo negli anni successivi, bisognerà dimostrare di aver conseguito almeno il 50% dei crediti formativi (CFU) previsti dal proprio corso.
Modalità e tempi di rimborso
Il rimborso del prestito avverrà in modo decennale, con un periodo di preammortamento fino a cinque anni: significa che gli studenti potranno iniziare a restituire le somme solo dopo la laurea o in caso di abbandono degli studi.
Durante questo periodo, gli interessi – fino a 250 euro l’anno – saranno coperti dalla Regione, a conferma del carattere sociale della misura.
In caso di perdita dei requisiti (come il mancato conseguimento dei CFU o la rinuncia agli studi), il prestito dovrà essere restituito a partire dall’anno successivo.
Come presentare domanda
Dal 4 novembre sarà attiva la piattaforma online di Irfis-FinSicilia, accessibile dal sito ufficiale della finanziaria o da quello della Regione Siciliana.
Gli studenti dovranno allegare alla domanda:
- ISEE aggiornato
- Certificazione degli esami o CFU conseguiti
- Documento di iscrizione universitaria
- Documento d’identità
- Modulo di domanda compilato
L’erogazione avverrà tramite bonifico bancario o banca convenzionata, e le tempistiche esatte saranno definite nell’avviso ufficiale, atteso a breve sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Tra i criteri di priorità potrebbero rientrare situazioni come famiglie numerose, studenti lavoratori o residenti in aree disagiate. Questi dettagli saranno chiariti nel bando definitivo, ma l’obiettivo generale resta quello di rendere l’università un diritto reale e non solo formale, accessibile a tutti i giovani dell’isola.
Una misura per trattenere i giovani in Sicilia
Il prestito d’onore rappresenta una delle iniziative più concrete degli ultimi anni per il diritto allo studio in Sicilia.
La Regione punta così a incentivare la permanenza dei giovani, offrendo un supporto economico che riduca le disparità e favorisca il completamento dei percorsi universitari.
Con la piattaforma Irfis, la Sicilia si dota finalmente di uno strumento moderno e digitale, capace di unire inclusione sociale e innovazione amministrativa.



















