Il 13 ottobre 2025, l’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha pubblicato un avviso da un milione di euro destinato a interventi di recupero e valorizzazione dei borghi marinari siciliani. Tramite lo stanziamento di contributi a fondo perduto l’iniziativa mira a sostenere progetti capaci di restituire vitalità, sviluppo e identità alle comunità costiere.
Massimo 250 mila euro a progetto
Il contributo regionale, in conto capitale, coprirà il 100% del costo sostenuto dal beneficiario proponente, per un importo massimo di euro 250mila – compresa IVA e qualsiasi altra imposta prevista per legge – per ciascun progetto ammesso a finanziamento. L’intervento sostiene le proposte progettuali finalizzate al recupero, alla preservazione e alla riqualificazione, alla valorizzazione, per scopi turistici, didattico-educativi dei siti/beni riconosciuti nel Registro delle identità della pesca e dei borghi marinari (REIMAR) di cui all’articolo 5 della legge regionale 20 giugno 2019, n. 9.
Potranno presentare la propria candidatura Comuni, enti pubblici, Gal della pesca, associazioni culturali e soggetti privati senza scopo di lucro che sono già attivi nel settore e che possiedono beni riconosciuti nel Reimar (Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari). La partecipazione è aperta anche in forma associata, favorendo così la collaborazione tra enti pubblici e privati per interventi di maggiore impatto. Le proposte dovranno essere inoltrate entro e non oltre il 3 novembre 2025 tramite PEC all’indirizzo dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it.
“Un’opportunità importante per stimolare sviluppo”
A commentare l’avviso, sul portale della Regione Sicilia, è l’assessore Luca Sammartino: “Questa iniziativa rappresenta un’opportunità importante per stimolare lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità costiere siciliane. L’obiettivo è quello di preservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale legato ai borghi marinari della Sicilia, rafforzando la loro identità e promuovendo un turismo sostenibile. Gli interventi proposti dovranno contribuire alla creazione di percorsi culturali, strutture turistiche, musei, aree espositive e spazi di fruizione dedicati sia alla pesca che alle tradizioni artigianali locali: una grande occasione per la nostra Isola”.




















