A Geraci Siculo, nel cuore delle Madonie, è attiva un’iniziativa che mette a disposizione quasi 100mila euro per chi sogna di aprire un’attività o trasferirsi stabilmente, riportando vita e lavoro tra i suoi vicoli antichi. L’iniziativa nasce dal Fondo di sostegno ai comuni marginali, programma nazionale che punta a contrastare lo spopolamento e a ridare centralità alle aree interne. Un’occasione concreta per chi desidera costruire il proprio futuro in un contesto autentico, dove storia e natura convivono senza tempo.
Geraci Siculo e le opportunità per imprese e residenti
Il piano 2021–2023 prevede due linee di intervento: una dedicata alle attività produttive e una ai nuovi residenti. Oltre 87mila euro saranno destinati alle piccole e medie imprese che intendono avviare o ampliare iniziative commerciali, artigianali o agricole. Il contributo potrà coprire fino al 75% delle spese, includendo lavori di ristrutturazione, acquisto di macchinari, innovazioni tecnologiche e scorte iniziali. Il bando si rivolge sia a nuove realtà, sia a imprese già esistenti, con l’obiettivo di creare un tessuto economico duraturo e capace di valorizzare le risorse locali.
La seconda misura, da 10mila euro complessivi, è pensata per chi desidera trasferirsi e vivere stabilmente a Geraci Siculo. Ogni nuovo residente potrà ricevere fino a 5mila euro per acquistare o ristrutturare l’abitazione in cui stabilire la propria dimora. L’obiettivo è attrarre nuovi abitanti, favorendo il ripopolamento e restituendo vitalità a un borgo dove ogni pietra racconta secoli di storia. Le domande dovranno essere inviate entro le ore 13 del 15 ottobre 2025, tramite PEC o direttamente all’Ufficio Protocollo comunale. Tutti i progetti dovranno essere realizzati entro il 15 dicembre 2025.
L’amministrazione ha espresso l’intento di trasformare l’iniziativa in un modello di accoglienza e sviluppo per i piccoli centri dell’entroterra siciliano, in cui qualità della vita, paesaggio e comunità tornano a essere i veri motori del futuro. Il sindaco Luigi Iuppa che ha sottolineato come questa misura rappresenti un segnale concreto per chi crede ancora nella possibilità di fare impresa nei borghi.



















