La Sicilia è sempre più messa alla prova dalla siccità, con la desertificazione che avanza rapidamente e minaccia vaste aree dell’Isola. Per contribuire a contrastare questo fenomeno, il Banco Popolare Agricolo di Sicilia ha avviato un progetto di riforestazione che prevede la piantumazione di 50 alberi di ulivo tra la Valle del Simeto e i Calanchi di Cannizzola, nei pressi di Centuripe, in provincia di Enna.
L’ulivo per il recupero del territorio
L’iniziativa rientra in un progetto di agricoltura generativa, che mira a riportare la vita e la vegetazione in aree oggi ridotte a polvere e deserto. La Sicilia è infatti una delle regioni italiane più colpite dal processo di desertificazione: circa il 70% dei suoi suoli è a rischio di diventare arido e improduttivo, un primato negativo a livello nazionale. Nella provincia di Enna, dove il terreno risulta particolarmente povero e vulnerabile, il Banco Popolare Agricolo di Sicilia ha scelto di intervenire piantando nuovi alberi di ulivo, con l’obiettivo di restituire fertilità e speranza a queste terre.
Gli alberi sono stati affidati all’azienda agricola Lumacapizzi, che utilizzerà tecniche avanzate per rigenerare il suolo evitando di “stressarlo”. Da questi alberi nascerà l’olio extravergine di oliva IGP, un prodotto d’eccellenza siciliana che verrà esportato in tutto il modo. L’iniziativa, dunque, favorirà l’ambiente ma anche la promozione del territorio, oltre a finanziare, grazie alla vendita dello stesso, iniziative di matrice sociale.
Un passo verso la legalità
Una peculiarità del progetto è l’origine di alcuni terreni in cui saranno piantati gli ulivi: molti di questi sono stati sottratti alla criminalità organizzata, con il progetto che quindi ha un ulteriore significato, ovvero la promozione della legalità. Il messaggio del progetto è trasversale: la Sicilia può cambiare, dal punto di vista climatico, naturale e anche sociale. Il tutto avviene con un albero che è da sempre simbolo dell’Isola e della sua economia, ovvero l’ulivo.




















