La Sicilia si colloca al sesto posto in Italia per numero di trapianti, con 350 interventi effettuati nell’ultimo anno. Una cifra che racconta l’impegno e la collaborazione tra medici, istituzioni e cittadini, ma soprattutto una nuova consapevolezza sul valore della donazione. Nel 2024, infatti, l’attività di donazione e trapianto ha registrato una crescita complessiva del 40% dei trapianti e del 37% delle donazioni, un progresso che segna un importante recupero rispetto al divario con le regioni del Nord.
La donazione a cuore fermo
Una delle innovazioni più significative è rappresentata dalle donazioni a cuore fermo, che consentono di recuperare organi vitali anche quando è il cuore a fermarsi per primo. In Sicilia, nel 2024 se ne contavano 6, ma oggi sono già 14, segno di un trend in continua crescita. Questa tipologia di donazione, ancora relativamente recente in Italia, rappresenta una svolta nella medicina dei trapianti e un’opportunità concreta per aumentare il numero di vite salvate. Un solo donatore, infatti, può ridare speranza fino a otto persone.
Anche i piccoli ospedali crescono
Non sono solo i grandi centri a distinguersi: anche gli ospedali periferici siciliani stanno portando a termine prelievi multiorgano. Il dato è particolarmente significativo, perché testimonia una rete sanitaria più diffusa e preparata, in grado di agire tempestivamente e in sinergia con il Centro Regionale Trapianti (CRT) Sicilia, che coordina le operazioni su tutto il territorio.
Dire sì alla donazione
Nonostante i progressi, resta ancora una sfida aperta: circa il 45% dei siciliani si oppone alla donazione. Solo 4 persone su 10 esprimono in vita la propria volontà, positiva o negativa, lasciando spesso ai familiari la decisione nel momento più doloroso. Promuovere la cultura della donazione è quindi il passo successivo: informare, sensibilizzare e far comprendere che dire “sì” può davvero significare donare la vita.
ISMETT, modello di eccellenza
Al centro di questo sistema c’è l’ISMETT di Palermo, il primo istituto italiano interamente dedicato ai trapianti, che continua a rappresentare un punto di riferimento per la ricerca e la pratica clinica. L’istituto ha raggiunto risultati di rilievo in tutte le tipologie di trapianto, incluso quello di polmone, consolidando la reputazione della Sicilia come polo d’eccellenza nel panorama nazionale.




















