Myriam Sylla, fresca di vittoria al Mondiale di pallavolo femminile disputato a Bangkok, è una delle atlete più amate d’Italia. Originaria della Costa d’Avorio, ma italianissima nel passaporto e nello spirito, Sylla è nata a Palermo l’8 gennaio 1995. Nonostante la sua carriera l’abbia portata a giocare in diversi club in Italia, non ha mai dimenticato le proprie radici siciliane, mantenendo un legame profondo con la terra che l’ha vista nascere.
L’infanzia a Ballarò e il legame con i genitori
Nel corso dell’ultima puntata di BSMT, il podcast condotto dal conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli, Myriam ha raccontato la sua infanzia nel quartiere popolare di Ballarò, dove ha vissuto fino ai cinque anni. Un’infanzia segnata da difficoltà e da una perdita dolorosa, quella della madre, ma anche da un immenso amore familiare. Parlando dei genitori, la giocatrice si è commossa: “Io devo tutto a loro. Mio padre ha lasciato la sua casa, un posto dove poteva fare una vita tranquilla, per darmi qualcosa di meglio. Non mi hanno mai fatto mancare nulla e sono stati il mio stimolo più grande per renderli orgogliosi”.

Il dolore per la madre
La morte della madre, avvenuta nel dicembre 2018, ha lasciato in Myriam una ferita profonda. Proprio in quel periodo, la pallavolista sognava di farle “il regalo più grande”: una casa tutta per lei. “Ci sono riuscita, ma con una lezione: la vita va vissuta. Non bisogna aspettare, perché aspettare non serve a nulla. I momenti belli vanno presi subito”. Sylla racconta di sentire ancora la presenza della madre accanto a sé: “So quando è contenta, quando è felice. Ogni giorno cammino con una marcia in più, perché ho un angelo che non mi toglierà mai nessuno“.
Una carriera di successi
Trasferitasi al Nord a soli cinque anni, Sylla sognava inizialmente di diventare ballerina di danza classica. A dodici anni, però, scopre la pallavolo e da lì inizia una carriera straordinaria. Nel suo palmarès figurano tre scudetti, quattro Coppe Italia, una Champions League e un Campionato mondiale per club. Con la nazionale italiana ha vinto un Campionato europeo, tre Nations League, un Mondiale e l’Olimpiade dello scorso anno, probabilmente la sua soddisfazione più grande come atleta.

Durante la chiacchierata con Gazzoli, ricorda con emozione le parole del padre dopo il trionfo olimpico: “Mi ha detto che avevo reso fiero lui e anche la mia mamma che non c’era più. Quando dopo dieci giorni me lo ha ripetuto, ho capito che valeva tutto”.
Un nuovo inizio
Oggi Myriam Sylla gioca in Turchia, tra le fila del Galatasaray. L’impatto con la nuova realtà è stato positivo: “L’accoglienza è stata perfetta, non me l’aspettavo così”. Ma la campionessa ricorda che porta sempre con sé un pezzo di Sicilia e continua a scrivere la sua storia con la stessa determinazione che l’ha resa una delle icone dello sport italiano.



















