Nel 2025, lo studio di Risposte Turismo sulla crocieristica ha registrato dati record per la Sicilia: oltre 2 milioni di passeggeri movimentati – tra transiti, sbarchi e imbarchi – con un incremento del più 10% rispetto all’anno precedente. Sorprende positivamente anche il dato “toccate nave” che arriva a 1000, più 17% rispetto al 2024.
Palermo capolista, segue Messina
L’anno non è ancora giunto alla sua conclusione, ma secondo le stime della società di ricerca e consulenza per il turismo, sarà il porto di Palermo a ottenere il titolo di primo scalo crocieristico per l’Isola. È infatti la prima volta che il capoluogo raggiunge il milione di passeggeri movimentati e 280 toccate nave.
A seguirla Messina, con 760mila crocieristi movimentati e 250 toccate nave, e Catania, con più di 200mila passeggeri movimentati. La centralità della Sicilia è dimostrata ulteriormente dal fatto che nove compagnie su dieci in Italia, abbiano scelto di includere almeno uno scalo siciliano tra le proprie rotte.
Ad attirare l’attenzione è anche la capacità di destagionalizzazione del comparto: oltre il 60% del traffico crocieristico regionale si concentra infatti al di fuori del trimestre estivo, tra settembre e maggio.
Oltre 500 milioni di euro di investimenti
La crescita del comparto crocieristico siciliano non si ferma qui: tra il 2026 e il 2028, secondo Risposte Turismo, circa 500 milioni di euro saranno destinati ai porti dell’Isola. In particolare, saranno stanziati 222 milioni per la realizzazione di nuove infrastrutture e per l’ammodernamento degli impianti già esistenti; 62,9 milioni per i progetti che interessano i terminal passeggeri e infine 65,5 milioni per il dragaggio (rimozione di sabbia, fanghi o detriti) dei fondali portuali.
A questi contributi si aggiungono le risorse del PNRR per l’elettrificazione delle banchine, pari a 171.2 milioni di euro, di cui 115.2 milioni sono già stanziati per il triennio 2023-2025 e 56 milioni sono invece previsti nel successivo periodo 2026-2028.


















