La narrazione cinematografica dell’ultimo Biagio Conte ha il volto di Alessio Vassallo, protagonista del biopic Rai “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte”. Per l’attore, la vita su questo set speciale, nella sua città d’origine, è appena cominciata. Dopo gli ultimi ruoli di successo, è pronto a tornare protagonista, accogliendo questa nuova sfida con intensità e sensibilità.
Biagio Conte raccontato in un film
Quello del protagonista di “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte” è un ruolo che riporta al pubblico l’impegno civile e umano di un uomo che occupa un posto saldo nella storia identitaria siciliana. Il missionario laico fece della propria esistenza una lotta per contrastare la povertà urbana, dedicando fino agli ultimi giorni la sua vita all’assistenza dei più bisognosi. “Interpretare Fratel Biagio è un onore e una grande responsabilità”, ha ammesso Alessio Vassallo.
L’attore prima dell’inizio delle riprese aveva sottolineato inoltre il profondo legame che ha con questo personaggio, in virtù delle proprie radici. L’obiettivo è quello di comunicare, attraverso le sue doti recitative, la forza trasversale del messaggio di amore quotidiano verso il prossimo e di sobrietà di Biagio Conte, che gli valse l’appellativo di “San Francesco della contemporaneità”.
La trama del film
Il film, diretto da Costanza Quatriglio e scritto insieme a Stefano Rulli, vede sul set, accanto ad Alessio Vassallo, Donatella Finocchiaro e Antonio Catania. Le riprese si muoveranno da Palermo per raggiungere poi Roma e Assisi. In cento minuti, il cast racconterà una emozionante pagina di storia, invitando lo spettatore a riflettere sul valore dell’altro e sulla solidarietà, unica arma per combattere l’aridità sociale che alimenta la nostra epoca. La produzione è di Anele e Rai Fiction.
La ricostruzione del racconto parte da un episodio emblematico: nel 1990 la famiglia di Biagio si rivolse al programma Chi l’ha visto? dopo la sua improvvisa scomparsa. Conte aveva scelto di ritirarsi a vita eremitica, abbandonando con fermezza un’esistenza che non sentiva più sua. La sua opera di carità cominciò tre anni dopo, con l’accoglienza di senzatetto e migranti. Seguendo le orme di San Francesco, sua costante stella polare, intraprese un pellegrinaggio verso Assisi per poi tornare a Palermo, dove fondò la Missione di Speranza e Carità. Dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2023, la sua opera continua grazie ai volontari che si nutrono della sua eredità spirituale.
Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il sostegno della Banca Agricola Popolare di Sicilia. Un film che si propone di tramandare alle nuove generazioni la storia di un uomo che ha sacrificato tutto per gli altri: un esempio raro di altruismo assoluto.


















