Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.

ultimi articoli

Boccaccio come precursore del femminismo: una mostra a Messina celebra lo scrittore del Decameron

Il vernissage "Di Amori, Di Vasi, Di Basilico" ha incluso un intervento contro la violenza sulle donne della libraia Venera Leto e un'appassionata introduzione al Decameron di Boccaccio della professoressa e curatrice Mariateresa Zagone

spot_imgspot_img
Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
- Advertisement -
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

“Un’enciclopedia di tutti gli atteggiamenti dell’uomo nei confronti della vita” e “un’esaltazione assoluta della libertà”, così la curatrice d’arte e professoressa Mariateresa Zagone ha parlato del Decameron di Boccaccio, nel presentare la mostra che ricorda lo scrittore. Un’esposizione che mette in luce la sua capacità di raccontare anche l’autodeterminazione femminile, nonostante il tempo e il sistema fortemente patriarcale in cui ha vissuto. 

Mariateresa Zagone e Roberta Guarnera della Foro G Gallery di Ganzirri, a Messina, hanno scelto di inaugurare la loro “Di Amori, Di Vasi, Di Basilico” in un giorno particolare come il 25 novembre e onorare quindi una doppia ricorrenza: quella dei 650 anni dalla morte di Boccaccio e la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’esposizione resta però visitabile fino al 6 dicembre: mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e sabato, domenica e martedì dalle 10 alle 13. 

La storia di Lisabetta da Messina nel Decameron di Boccaccio

In occasione dell’inaugurazione della mostra, Zagone ha raccontato la scrittura di Boccaccio, così come le premesse del suo Decameron e la fuga dalla peste dei suoi protagonisti, fuggiti a Fiesole per dieci giorni. “E cosa hanno questi ragazzi – si chiede – come forza per opporsi alla tragedia, alla morte, alla disperazione? La loro resistenza è la parola, la narrazione”. 

La storia di Lisabetta da Messina, narrata da Filomena nella Giornata IV, novella 5, in particolare, è stato oggetto di studio e rielaborazione come archetipo universale di amore e memoria, di libertà e autodeterminazione. Lisabetta è vittima dei fratelli che ne ostacolano l’amore con il giovane Lorenzo, di umili origini, fino a ucciderlo e nasconderne il corpo. Persino di fronte alla morte, però, lei decide di reagire e dare sepoltura almeno alla testa dell’amato, che avvolge e custodisce in un vaso di basilico per averlo sempre vicino e poterlo piangere. 

È la potenza di questo gesto, al di là della ancor più tragica conclusione, ad essere d’ispirazione. “Lisabetta paga perché è in un mondo dominato dagli uomini ma segue comunque i suoi sentimenti. Boccaccio non la racconta certo come una scelta politica femminista consapevole, ma lo racconta perché parla di libertà”.

La mostra per Boccaccio e per le donne 

L’esposizione “Di Amori, Di Vasi, Di Basilico” nasce da un’open call lanciata da Zagone e Guarnera per il progetto Segnalibro d’artista, che sfida gli artisti a mettersi alla prova nel difficile e ristretto formato. Fotografia, grafica, illustrazione, fiber art, collage e persino la controversa intelligenza artificiale sono stati i mezzi scelti dai partecipanti per trasporre su su un segnalibro 20x6cm la travagliata e iconica storia di Lisabetta da Messina. 

Adv
Pubblicità: diessehome.it
Leggi anche:  La notte delle leggende del calcio: Messina celebra 125 anni di storia al “Franco Scoglio”

La mostra si è arricchita inoltre delle opere dei ceramisti Maria Cristina Picciolini, Giovanni Lo Verso e Roberta Agostini che hanno realizzato delle teste di moro, ripensando il simbolo della tradizione in chiave contemporanea. 

Boccaccio come precursore del femminismo: una mostra a Messina celebra lo scrittore del Decameron - Be Sicily Mag - IMG 20251125 182601

La libertà di opporsi alla violenza

Durante il vernissage, anche un intervento di Venera Leto della libreria messinese Colapesce, che è anche punto viola ed è stato quindi riconosciuta luogo sicuro con personale sensibilizzato e formato contro la violenza di genere e per la sicurezza delle perseone in strada. “Quello contro la violenza di genere – ha detto –  è un lavoro che non si può limitare certo alle ricorrenze, ma è fatto nel quotidiano”.

Il suo discorso ha preso il via proprio dalle pagine dei libri, a partire da volumi contemporanei e capaci di trattare aspetti spesso lasciati più in ombra, come “Senza spegnere la voce” di Giorgia Landolfo, sulla violenza ostetrica. Citazioni di rilievo anche per “Tutti gli uomini possono cambiare le cose” di Irene Facheris e “Le leonesse di Vergine Maria” di Vanessa Ambrosecchio, sulla lotta di alcune donne palermitane contro una discarica e per il proprio territorio. 

Al centro di tutto un atteggiamento culturale da sdradicare e la voglia di cambiamento. “Secondo me – ha spiegato Leto – sono libri che si collegano ai temi della mostra. Boccaccio non è un femminista come lo intendiamo oggi, ma sicuramente anticipa tante tematiche che contrastano un modello che è lo stesso a cui noi oggi vogliamo opporci”.

Notando le figure dei fratelli di Lisabetta incombere come figure oscure in alcune opere, Venera Leto ha poi ricollegato Boccaccio anche a Simone Weil, filosofa e scrittrice francese per la non violenza. “In Simone Weil c’è una critica della violenza che la mette in contrasto con la resilienza, quella del germoglio che rinasce e che rappresenta la libertà di opporsi alla violenza, come la pianta di basilico di Lisabetta”.

Adv
Pubblicità: cascino.expert.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Giorgia Nunnari
Giorgia Nunnari
Messinese classe '95, amo l'arte, la letteratura e tutto ciò che comunica e unisce. Durante l'infanzia ho girato un po' ma poi lo Stretto mi ha richiamata a casa. Oggi vi racconto Messina e i messinesi.
Pubblicità: italtekno.com
Pubblicità: cascino.expert.it
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: cascino.expert.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: cascino.expert.it

non perderti

Pubblicità: riflessi.it
Pubblicità: riflessi.it
spot_img
spot_imgspot_img