Il Black Friday rappresenta un’iniziativa di grande incidenza dal punto di vista economico e commerciale. Resta però un passaggio delicato per la Sicilia, che richiede un intervento mirato. Per questo Confimprese Sicilia punta a una regolamentazione del Black Friday, immaginando un modello siciliano capace di valorizzare le vendite nelle mid seasons. “Gli sconti programmati a fine novembre, infatti – come sottolineato da Giovanni Felice, coordinatore regionale di Confimprese Sicilia – accelerano le vendite, riducono gli stock e attraggono nuova clientela”.
Guardare al Black Friday analiticamente
È innegabile che il Black Friday abbia effetti positivi sulle vendite, consentendo alle imprese di migliorare i volumi e smaltire la merce stagionale. A questo si aggiunge una maggiore visibilità per le attività commerciali, che si trovano al centro dell’attenzione mediatica e dei consumatori, con un riscontro positivo anche per le aziende più piccole, che beneficiano del clima favorevole. Emergono alcune criticità strutturali tuttavia, come ha spiegato Giovanni Felice: “Il Black Friday rischia di indebolire la stagione natalizia, di accentuare la crescente asimmetria tra online e negozio fisico e, nel caso siciliano, di amplificare l’effetto della stagionalità climatica, che fa coincidere l’inizio reale dei consumi invernali con un periodo già fortemente promozionale”.
La proposta di Confimprese Sicilia
Considerate le esigenze climatiche dell’Isola, che cambiano in modo repentino, si registra inoltre un problema nei periodi di transizione stagionale: da settembre a ottobre e da marzo a maggio le vendite rimangono sostanzialmente ferme, perché non fa ancora abbastanza freddo per gli acquisti invernali né abbastanza caldo per quelli estivi. Da qui l’idea di istituire un decreto regionale dedicato alle promozioni specifiche delle mid seasons, che consentirebbe di sostenere i fatturati in una fase oggi segnata da un forte rallentamento dei consumi.
La disciplina legale in Sicilia
A fronte di questa analisi, Confimprese Sicilia segnala quindi la necessità di adattare il Black Friday alle specificità territoriali per preservare il tessuto economico siciliano. Le vendite promozionali sull’Isola sono attualmente regolate dall’articolo 7 della Legge Regionale 9/1996, che stabilisce al primo comma la possibilità di effettuare promozioni su tutte le merci comprese nell’autorizzazione d’esercizio, con un massimo di cinque prodotti per ciascuna tabella merceologica. Le tabelle sono due (alimentari e non alimentari) e i prodotti che si possono scontare durante il Black Friday sono dunque cinque. “Appare evidente che, per dare certezza del diritto e per non soffocare l’iniziativa imprenditoriale, si deve intervenire immediatamente”, ha dichiarato Confimprese Sicilia.



















