Sarà una notte di musica e grande energia quella che Palermo si prepara a vivere il 31 dicembre. La città ha scelto un Capodanno che punta in alto, riportando in piazza Politeama due nomi capaci di unire generazioni e gusti diversi: Arisa e The Kolors, protagonisti del concerto che aprirà simbolicamente il 2026 nel cuore del capoluogo siciliano.
La proposta artistica, affidata alla “Gomad Concerti”, punta a trasformare il Politeama in un grande palco collettivo, un luogo dove musica, identità e comunità si intrecciano in una festa pensata per tutta la città. Una scelta precisa, sottolineata dal sindaco Roberto Lagalla, che parla di “un momento di festa e condivisione, da vivere in serenità e piena sicurezza”.
Un Capodanno che chiama a raccolta la città
La tradizione degli ultimi anni continua: Palermo vuole aprire il nuovo anno con un grande evento gratuito, popolare, inclusivo. Non una semplice esibizione, ma un appuntamento che diventa simbolo di partecipazione. Perché il Politeama, illuminato e vivo, racconta un’idea precisa di città: aperta, contemporanea, capace di celebrare il proprio pubblico e chi la visita.
Arisa e The Kolors: energia, voce e un pubblico trasversale
La scelta degli artisti non è casuale. Arisa, una delle voci più amate della musica italiana, e The Kolors, freschi dei successi che hanno dominato classifiche e radio, promettono uno spettacolo dinamico, curato e adatto a un pubblico ampio — dalle famiglie ai giovani, fino ai turisti che affolleranno il centro storico durante le festività.
La selezione artistica e l’impronta dell’Amministrazione
Come sottolineato dal vicesindaco e assessore alla Cultura Giampiero Cannella, l’incarico affidato alla Gomad Concerti è frutto di una valutazione tecnica orientata su qualità, sostenibilità e solidità organizzativa. L’obiettivo è chiaro: garantire uno spettacolo all’altezza delle aspettative e, allo stesso tempo, continuare a promuovere Palermo come città degli eventi di richiamo.
Nelle prossime settimane verrà presentato il programma completo delle festività, che — promette l’Amministrazione — sarà “diffuso”, coinvolgendo non solo il centro ma anche altre zone della città. Un modo per far vivere Natale e Capodanno come un’unica grande comunità.




















