Il 18 novembre è andato in onda su Rai 2 il terzo episodio di Belve, format condotto dalla giornalista Francesca Fagnani in cui incontra i protagonisti dello spettacolo, dello sport, dell’attualità in interviste senza filtri, per portarli a svelare che tipo di “belva” si nasconde dietro l’immagine pubblica. Nella nuova puntata sono stati invitati Eva Herzigova, BigMama, Genny Urtis e ultimo il cantante, autore, paroliere e showman siciliano Cristiano Malgioglio.
Cristiano Malgioglio si racconta a Belve
Cristiano Malgioglio entra nello studio in un abito rosa elettrico: “Volevo portare un po’ di colore, se non ho colore addosso non riesco. Qui vengono tutti in nero”. E alla prima domanda – Che tipo di belva si sente? – non esita a rispondere: “Se dovessi identificarmi in una belva direi una lucertola cornuta, perché amo il deserto, mi piacciono molto le lucertole e possono essere anche molto pericolose”.
Il rapporto con i genitori
Durante l’intervista, caratterizzata dall’ironia pungente dell’ospite, emergono anche dei momenti profondi e delicati, soprattutto nel ricordo dei genitori ormai scomparsi: “Mia madre era il motore della mia vita. E quando mi ha lasciato, per i primi due anni, non sono più riuscito a scrivere. Mi sono ammalato”. Malgioglio ricorda un rapporto unico, che non aveva bisogno di troppi chiarimenti: “Non c’era bisogno di spiegare a mia madre che natura fosse la mia. Non andava mai oltre”. Il cantante racconta poi della sua adolescenza, dei muri della sua stanza da ragazzo, tappezzati da poster di Marlon Brando e Mondgomery Clift: “Mio padre chiedeva a mia madre il perché in camera mia ci fossero diverse immagini di uomini. Lei rispondeva che sarei cambiato, e invece sono peggiorato”.
L’impegno contro l’omofobia e il razzismo
Francesca Fagnani lo incalza poi con un argomento a lui particolarmente caro: “In un’intervista Alain Delon dichiarò che l’omosessualità è contro natura, che l’uomo è nato per amare la donna. Lei, subito dopo, ha diffuso un post in cui lo criticava”. Su questo, Cristiano Malgioglio non ha dubbi: “Mi ha urtato tantissimo la dichiarazione”. Il suo impegno a difesa della comunità LGBTQ+ è infatti sempre stato vivo: “Non mi piacciono le etichette, sono uomo libero, contro la violenza, ogni forma di razzismo o omofobia. Sono felice quando due uomini stanno insieme, è molto bello”.
Cristiano Malgioglio e la sua Ramacca
È lui a definirsi, nel corso dell’intervista, una radical paesana: “E ne sono felice. Sono orgoglioso di essere nato in un paese, in Sicilia, che hanno messo sulla carta geografica solo quando sono diventato famoso io. Adesso è diventata più celebre – Ramacca – per i carciofi e per Malgioglio”.



















