Dopo la tragedia avvenuta nel gennaio 2023, che ha visto coinvolto il palermitano Mauro Glorioso, divenuto tetraplegico a causa del lancio di una bici elettrica da venti chili dai Murazzi del Po a Torino, nella sua vita torna finalmente un po’ di luce. Il giovane studente di Medicina ha infatti coronato il suo sogno più grande: diventare medico.
Accanto a lui, in questo giorno indimenticabile, la famiglia, gli amici e i docenti che non hanno mai smesso di sostenerlo durante tutto il percorso universitario. Sui colpevoli del deplorevole fatto, Mauro ha preferito non soffermarsi: “Al processo in corso preferisco non pensare, voglio guardare al futuro. A luglio comincerò la specializzazione, ma devo ancora decidere quale”.
La conquista di Mauro Glorioso
Proprio la sua capacità di guardare avanti, con dignità e determinazione, fa di lui un esempio di forza e resilienza. Mauro ha trasformato il dolore in testimonianza, usando la propria esperienza come messaggio di speranza per tutti: “Nonostante tutto, è possibile raggiungere un obiettivo”. La sua tesi sperimentale sul cuore, dedicata all’utilizzo della TAC nell’infarto del miocardio, è stata discussa con il professor Paolo Ionio, che si è detto onorato di averlo accompagnato in questo percorso accademico.
Lunghi mesi di ricovero e riabilitazione, scanditi da momenti di sconforto e pause forzate negli studi, non sono bastati a fermarlo. Dal suo ritorno all’università, nell’aprile 2024 a Palermo, Mauro ha dimostrato giorno dopo giorno che la volontà può superare qualsiasi limite. Oggi quella corona d’alloro, simbolo di un sogno che sembrava impossibile, è finalmente sua.
Lo sguardo verso il futuro
L’emozione durante la proclamazione è stata condivisa da tutti i presenti, che hanno accompagnato con un applauso commosso il momento conclusivo del suo lungo cammino. “Oggi non è l’unico giorno felice dopo quello che mi è successo”, ha raccontato Mauro. “L’università mi è stata molto vicina nei momenti più duri. Ho imparato che bisogna affrontare un problema alla volta: il primo era laurearmi, e per fortuna ci sono riuscito. Ora voglio prendermi il tempo per scegliere il mio futuro. La scienza è bella proprio perché ti permette di esplorare, di capire, di decidere”.




















