ultimi articoli

Pubblicità: gabetti.it

Dalla parmigiana al cane corso: Riccardo Agnello racconta le verità nascoste delle parole nel libro “Etimi”

Tra ironia, aneddoti e curiosità linguistiche, l’autore palermitano presenta una raccolta di racconti che ribalta significati dati per scontati e invita a riscoprire la libertà del pensiero attraverso le parole

spot_imgspot_img
- Advertisement -
Pubblicità: pasticceriamatranga.com

Racconti curiosi e divertenti, alla ricerca del significato vero e reale delle parole, tra ironia e aneddoti. “Etimi”, il nuovo libro di Riccardo Agnello, è stato presentato venerdì 28 novembre a Palermo alla Libreria Modusvivendi, in una sala gremita di gente. Un’opera dal formato tascabile e accattivante già dall’involucro essenziale con la copertina verde, in cui campeggia un avvertimento: “Leggere può provocare indipendenza”. 

Indipendenza dalla massificazione delle opinioni, dall’appiattimento del pensiero critico, dalle prospettive già esplorate e scontate. Il rischio, insomma, è che la lettura renda liberi, favorendo la formazione di una coscienza autonoma. Lo pensa convintamente l’autore, palermitano DOC come ama definirsi, che ha presentato la pubblicazione in dialogo con Pietro Adragna

Riccardo Agnello presenta “Etimi”

“I libri – spiega – si dividono normalmente in due categorie, romanzi e saggi. Questo non è di certo un romanzo e, avendolo io ideato e scritto, certamente non si può definire saggio”. E allora, a quale categoria assegnare la serie di racconti che lo compongono? “Etimi”, pubblicato da 40due Edizioni, è, in realtà una piccola ma significativa operazione culturale, che svela al lettore cosa si nasconde dietro parole ed espressioni di uso più o meno comune, ribaltando verità “ufficiali” e convinzioni consolidate. 

Un esempio? La parmigiana. Al contrario di ciò che molti credono, il nome del prelibato piatto non deriva da Parma: in Sicilia, infatti, il termine indica la parte esterna della persiana, che viene riprodotta nella celeberrima ricetta proprio dal modo in cui le fette di melanzane vengono sistemate nella teglia. Da qui, la parmigiana di melanzane, una delle protagoniste assolute delle tavole isolane. 

Sempre in tema di melanzane, “Etimi” racconta l’origine di un’altra eccellenza culinaria regionale, la caponata. Non il capone, ma semmai il cappone, era uno degli ingredienti del soffritto agrodolce che, oltre alle melenzane, comprendeva capperi, olive, sedano e altri aromi. Una bontà che, nell’Ottocento, veniva portata in viaggio perché ottima da gustare anche nei giorni successivi alla preparazione. La caponata, dunque, deve la propria denominazione all’utilizzo della carne di pollo nella ricetta, un tempo denominata capponada

Dal cibo all’abbigliamento, ecco spiegata l’origine del cappello di Panama: gli eleganti copricapi in paglia furono ordinati dall’Ecuador ai tempi della costruzione del famoso Canale, che vide l’impiego di tantissimi operari. Decine e decine di loro, o forse centinaia, rimasero vittime dell’insolazione e fu così che si decise di provvedere alla loro dotazione per i lavoratori. Il cappello di Panama conquistò grande notorietà quando l’allora presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, in occasione dell’inaugurazione della grande infrastruttura, ne indossò uno: da allora, il modello cominciò ad andare a ruba. 

Adv
Pubblicità: pasticceriamatranga.com

E che dire del cane corso? Proviene forse dalla Corsica? Assolutamente no: la razza, dall’indole decisamente combattiva, veniva impiegata a difesa della corte che, nelle case rurali, dava accesso all’abitazione vera e propria e ai magazzini. Corso da corte, dunque, e non dall’isola francese. 

Dalla parmigiana al cane corso: Riccardo Agnello racconta le verità nascoste delle parole nel libro "Etimi" - Be Sicily Mag - Etimi

Chi è Riccardo Agnello

Sono soltanto alcuni dei racconti di “Etimi” di Riccardo Agnello, architetto dal prestigioso curriculum cosmopolita, già capodelegazione del FAI a Palermo e assessore ai Beni Culturali del Comune di Monreale, autore di un libro di cucina – che, insieme all’agricoltura, è la sua grande passione – di una pubblicazione su Menfi e di varie opere su Mondello, suoi luoghi del cuore. 

Alla borgata costiera palermitana, nello specifico, ha omaggiato – insieme al compianto architetto Iano Monaco – il progetto per l’aiuola spartitraffico in via Margherita di Savoia, la strada che dalla Favorita porta fino a Mondello e la sistemazione dell’omonima piazza. 

Portano la sua firma, tra gli altri, anche luoghi iconici della città di Palermo quali la Libreria Flaccovio di via Ruggero Settimo e, nella stessa strada, il bar Al Pinguino, l’Antico Caffè Spinnato di via Principe di Belmonte e, fuori dalla provincia, l’oleificio Barbera a Custonaci e la sede della Cantina Firriato a Paceco, in provincia di Trapani. 

Adv
Pubblicità: bancadonrizzo.it
Condividi questo articolo sui tuoi social...
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it
Pubblicità: gabetti.it
Pubblicità: abitarevialedelfante.it

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

consigliato da be

BE Sicily Mag Settembre 2026: l’editoriale di Licia Raimondi

BE Sicily Mag Settembre 2026 è arrivato in edicola.C’è un colore che attraversa questo numero. Non lo avevamo deciso, non avevamo costruito le nostre...
Pubblicità: analisiclinichedipiazza.it

non perderti

Pubblicità: palermoclassica.it
Pubblicità: gabetti.it
spot_img
spot_imgspot_img