Il 12, 13 e 14 dicembre 2025, al Teatro Jolly di Palermo prende vita Figlio unico, il nuovo spettacolo di Giulia Galati con Massimiliano Bono, 11 anni, e Rosario Terranova, 50 anni.
La sinossi di “Figlio unico”
Quando alla porta di Giovannino, quarantenne con un particolare sviluppo cognitivo, arriva Cristian, un bambino di undici anni, l’uomo scopre che fino a quel momento non aveva capito nulla della propria famiglia. I due impareranno a conoscersi tra litigi e piccoli miracoli quotidiani. Fra comicità, tenerezza e un tocco di blues, Figlio unico racconterà come a volte la famiglia arriva quando meno te l’aspetti… e ti cambia per sempre.
“In scena porto la vita vera, fatta di momenti felici e tristi”
“Quando immagino uno spettacolo nuovo, so già per chi lo sto scrivendo e creo dei personaggi sugli attori che lo interpreteranno”, spiega Giulia Galati. “Amo questo lavoro, dalla scrittura alla regia, la ricerca dei dettagli, la scelta degli oggetti che rimandano a significati nascosti, le parole giuste e la costruzione del personaggio. Tratto temi importanti con la leggerezza di una commedia brillante, perché credo che se si uniscono risate e commozione rimane nel pubblico un messaggio forte. In fondo in scena non si deve portare la finzione, ma la vita vera, che è fatta proprio di momenti felici e tristi”.
Rosario Terranova sul nuovo spettacolo di Giulia Galati
Quella tra Rosario Terranova e Giulia Galati è una collaborazione consolidata: l’attore palermitano, ora protagonista di Figlio unico con Massimiliano Bono, è già stato al centro di quattro commedie e tre one man show pensati per lui dalla regista. “A colpirmi di questa storia – racconta Terranova – è il modo in cui viene raccontato il disagio di Giovannino e la dolcezza del rapporto dei due fratelli malgrado le difficoltà iniziali. È uno spettacolo che porta alla luce l’amore fraterno, che va al di là dell’età, del disagio psichico, e dell’essere figli di madri diverse. È comunque un legame talmente forte che vince su tutto diventando terapia”. E sul suo Giovannino: “Qualunque personaggio io porti in scena ha qualcosa di mio, da un punto di vista emotivo ed interiore. Io so perfettamente cosa significa convivere con la disabilità e quanto questa persona sia in grado di darti amore più di quanto ne riceve. Sono molto credente e sono sicuro che quando Dio ti toglie qualcosa, ti da però, una sensibilità e una dolcezza che spesso rimangono sopite dietro silenzi e assenze”, conclude.
Massimiliano Bono: “La disabilità non è un limite”
Anche Massimiliano Bono ha raccontato ai microfoni di BE Sicily Mag la sua sullo spettacolo Figlio unico: “Esprime la forza che è dentro la parola famiglia. Credo sia importante vedere come un bambino può prendersi cura di un adulto. Io l’ho sempre pensato ed è una grande verità anche se alcune persone pensano che sia giusto solo il contrario”. Poi, in riferimento al rapporto tra fratelli conclude: “Io non essendo figlio unico conosco l’amore per un fratello e quindi ho portato nello spettacolo un vero amore fraterno. Conosco la disabilità psichica ma non l’ho mai vista come un limite anzi ho sempre aiutato e gioito quando sono stato artefice dei progressi”.





















