Quello dei tattoo è un settore storicamente percepito come “trasgressivo” e nella maggior parte dei casi dominato da figure maschili, in mezzo alle quali emergere non è di certo semplice. Se si supera lo stereotipo e si guarda al tatuaggio come una forma d’arte gli appassionati hanno la possibilità di scegliere tra una lunga serie di proposte, tra stili diversi e firme prestigiose. Tra queste, negli ultimi anni, emergono finalmente quelle femminili che si fanno strada e fama. Ma se, oltre a tatuare, una donna si mettesse alla guida di un tattoo shop con una mission definita? A tratti appare indubbiamente come una sorpresa. Eppure, nel cuore di Palermo, c’è una realtà che è un vero e proprio atto di sfida e di empowerment femminile. Non solo un progetto artistico ma una rivendicazione professionale e sociale contro i pregiudizi più radicati.
Rompere gli schemi coi tattoo
Nel 2021 Alessandra Guzzo ha dato vita al suo “Urania Studio Tattoo”. La genesi è stata una battaglia contro il muro invisibile degli stereotipi. Essere donna e avviare un’attività di bodymodification, a Palermo, significava affrontare un immediato scetticismo. Da un lato, la difficoltà di essere riconosciuta come professionista in un campo prettamente maschile; dall’altro, lo stigma sociale che associa le donne tatuatrici o tatuate a figure negative. La volontà era quella di dimostrare che la passione e la professionalità non hanno genere.

Perché questo nome?
Il nome Urania, ovvero colei che è Celeste, musa dell’astronomia e della geometria, altro non è che una dichiarazione d’indipendenza.

Un safe space
La missione di Urania va oltre l’arte sulla pelle: è la creazione di un mondo intero che ruota attorno ai concetti di diversità, intesa come ricchezza, e inclusione. Lo studio è nato dall’esigenza di stabilire un safe space. Queer-friendly, ecologica e transfemminista, la linea etica dello studio si propone come un baluardo per le minoranze sociali. La fondatrice si impegna a contrastare la discriminazione sistemica offrendo un ambiente di accoglienza incondizionata. Questo impegno si traduce anche in azioni concrete, come la partecipazione al Sirene Festival 2025.
Lo studio è il primo a Palermo gestito e aperto da una donna con questa chiara impronta. Ogni professionista del team contribuisce a creare un ambiente in cui la cura del corpo è un atto di espressione personale, libero da giudizi e stereotipi.





















