La Rete dei Musei Civici ANCI Sicilia ha compiuto un anno di sperimentazione e si è raccontata a Villa Niscemi con un evento conclusivo che ha riunito amministratori, esperti e operatori culturali. Un percorso che ha visto crescere il numero dei musei aderenti, dei comuni coinvolti e dei progetti sviluppati, trasformando la rete in un vero laboratorio di innovazione e partecipazione. L’obiettivo è chiaro: rendere i musei siciliani più accessibili, digitali e capaci di raccontare le storie delle comunità locali a cittadini e turisti.
La Rete dei Musei Anci Sicilia come nuovo prodotto culturale
La Rete dei Musei Civici ANCI Sicilia è cresciuta in modo significativo nell’ultimo anno, con l’adesione di nuovi comuni e l’avvio di progetti concreti. “Non è più – sottolinea il segretario generale ANCI Sicilia Mario Alvano – soltanto un insieme di musei, ma un vero e proprio prodotto culturale, capace di collegare territori e tematiche diverse. Grazie al portale e agli strumenti digitali, oggi è possibile caricare opere e renderle fruibili ai visitatori, aprendo la strada a itinerari tematici e a una narrazione condivisa che valorizza l’intero patrimonio siciliano”.
Formazione e piani culturali per i territori grazie ad ANCI Sicilia
Nel corso dell’evento l’esperta di marketing Rossella Sucato ha posto l’accento sulla formazione e sulla necessità di un approccio flessibile. Ha parlato di autoapprendimento e di “piano cultura” come strumenti operativi che ogni comune dovrebbe adottare per valorizzare i propri musei. Secondo Sucato, i musei devono diventare esperienze uniche, legate alle vocazioni dei territori: dalla ceramica alla moda, dall’olio alla gastronomia. Solo così il turismo culturale può trasformarsi in un’offerta riconoscibile e identitaria, capace di attrarre visitatori e di raccontare la Sicilia in modo autentico.

La sperimentazione dell’app a Villa Niscemi
Il momento più coinvolgente dell’evento è stato la prova pratica della nuova app della Rete dei Musei Civici ANCI Sicilia. Tutti i partecipanti hanno caricato foto e informazioni sui manufatti presenti a Villa Niscemi, sperimentando in tempo reale la digitalizzazione del patrimonio. Il risultato è stato immediatamente visibile: schede e immagini fruibili in sei lingue – sia per iscritto che da ascoltare – pensate per rendere i musei accessibili a cittadini e turisti di tutto il mondo. L’app rappresenta uno strumento innovativo che mette al centro gli enti locali, chiamati a raccontare direttamente i propri musei, le storie e gli aneddoti delle comunità.
La Rete dei Musei ANCI Sicilia si espande: dentro anche Termini Imerese e Palermo
La sperimentazione della Rete dei Musei Civici ANCI Sicilia, avviata un anno fa sui sei musei pilota di Alcamo, Caltabellotta, Geraci Siculo, Mirto, Santo Stefano di Camastra e Vizzini, si apre ora a tutti gli enti locali che ne fanno parte: oltre cento comuni distribuiti in tutta l’Isola. La rete si conferma sempre più attrattiva, tanto che hanno appena aderito anche Termini Imerese e Palermo, che per il momento partecipa con la Galleria d’Arte Moderna (GAM) e il Museo Pitrè. “È un segnale forte di come il progetto stia crescendo e di come la rete possa diventare un modello di valorizzazione culturale capace di unire territori diversi, dall’entroterra alle grandi città, in un racconto condiviso della Sicilia”, conclude Alvano.


















