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lunedì|13 Aprile|2026
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Sicilia protagonista nel nuovo programma Rai “Il Paese della biodiversità”

La prima puntata del programma di Rai3 e NBFC è dedicata all’Isola, uno dei territori più ricchi e complessi dal punto di vista della biodiversità nel Mediterraneo

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La Sicilia aprirà il racconto de Il Paese della biodiversità, il nuovo programma itinerante di divulgazione scientifica promosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC) in collaborazione con Rai Cultura. In onda su Rai 3 da mercoledì 17 dicembre alle 15.25, andrà avanti per un totale di sei puntate. Il format ha scelto la Sicilia come punto di partenza di un viaggio che attraversa l’Italia alla scoperta di ecosistemi, specie e comunità impegnate nella tutela del patrimonio naturale.

La Sicilia come laboratorio naturale del Mediterraneo

La scelta dell’Isola non è casuale: la Trinacria rappresenta uno dei territori europei con la più alta concentrazione di biodiversità, grazie alla varietà di ambienti che spaziano dai fondali marini alle aree vulcaniche, dalle coste alle zone montane, fino ai contesti urbani. La Sicilia sta investendo in questa peculiarità, come confermato dalla recente apertura di un centro dedicato all’argomento a Palermo sotto la guida di UNIPA e del CNR.

Guidati da Marco Faimali, ecologo marino del CNR e Massimo Labra, direttore scientifico del NBFC, insieme alla giornalista Marita Langella, gli spettatori esploreranno luoghi simbolo e meno noti, incontrando ricercatori, istituzioni e comunità locali. La Sicilia diventa così un osservatorio privilegiato per comprendere la complessità e la fragilità degli ecosistemi mediterranei, una risorsa spesso poco sfruttata e maltrattata.

Non solo un programma televisivo

Il programma mostrerà come la biodiversità siciliana non sia confinata alle aree protette, ma sia presente anche nelle città, nei giardini, nelle periferie e nei paesaggi agricoli. Raccontata in inverno, quando se ne parla meno, la natura del Mediterraneo emerge come un sistema vivo, capace di adattarsi e trasformarsi. Il focus è sulla conoscenza come strumento di tutela: scoprire la biodiversità significa riconoscerne il valore e imparare a proteggerla.

Il programma è parte di un progetto più ampio, che mira a formare le nuove generazioni e a renderle più consapevoli riguardo la biodiversità. A scuola di biodiversità e Biodiversiché, infatti, partiranno a gennaio: queste due iniziative saranno dedicate a studenti, studentesse e insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con l’obiettivo di far tornare la biodiversità al centro del dibattito pubblico, non solo in Sicilia, ma in tutto lo Stivale.

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