Che la Sicilia – e in particolare Palermo – siano tra le location più ambite per celebrare il proprio grande giorno lo dimostrano i tanti matrimoni, soprattutto di celebrità, che continuano a sceglierle. A notarlo è anche la società Tourism for Wedding che, insieme all’amministrazione comunale, ha dato vita al progetto “Palermo for Wedding”. L’iniziativa punta a valorizzare la città come luogo ideale per coppie nazionali e internazionali pronte a pronunciare il fatidico sì.
A confermare l’intenzione di investire in questo segmento turistico è l’Assessore Alessandro Anello, che ha dichiarato: “Vogliamo crescere nel settore del destination wedding, che in Italia genera complessivamente 800 milioni di euro di fatturato annuo”.
Il tour dei luoghi perfetti per la propria celebrazione
Sotto l’occhio attento di coppie prossime al matrimonio, accompagnate da dieci wedding planner internazionali per tre giorni, sono stati visitati i luoghi iconici della città, perfetti per celebrare le nozze. Tra questi, il centro storico, i mercati di Ballarò e della Vucciria, la Cattedrale, Palazzo dei Normanni, il Teatro Massimo, il Giardino Garibaldi e Piazza Marina, fino alle dimore storiche di Palazzo Asmundo. Nell’elenco non potevano mancare Villa Igiea e Villa Amalfitano, per un tour completo capace di offrire un’idea chiara delle possibili location, scoprendo ogni scorcio della città e le sue strutture ricettive. Sono stati inoltre organizzati incontri BtoB per consentire ai locali di presentare le proprie offerte alle coppie, guidate dai planner.
Un progetto che parla di Sicilia
“Palermo for Wedding” diventa così un progetto strategico per contribuire allo sviluppo del turismo matrimoniale. Grazie a questa esperienza, gli operatori del settore avranno maggiore consapevolezza delle potenzialità del capoluogo siciliano, che possiede tutte le carte in regola per accogliere eventi di questo tipo. “L’augurio è che Palermo diventi una delle destinazioni più richieste del Mediterraneo per la celebrazione dei matrimoni: storia, fascino, accoglienza, qualità dei servizi e un’offerta culturale unica” ha concluso l’Assessore Anello.



















