La Regione Siciliana rafforza il sostegno ai territori colpiti da eventi meteo estremi con un pacchetto di interventi finanziati da fondi europei. Con un decreto del Dipartimento di Protezione civile vengono messi a disposizione 45 milioni di euro per riparare e ricostruire infrastrutture pubbliche danneggiate nel 2025. Le risorse arrivano dal Pr Fesr Sicilia 2021–2027 e coinvolgono decine di Comuni: tra le opere finanziate figura anche il porticciolo dell’Acquasanta a Palermo.
La ripresa dei territori
Il provvedimento, annunciato dagli uffici di Palazzo d’Orléans, è stato firmato dal dirigente generale della Protezione civile Salvatore Cocina. A fronte di 181 richieste per complessivi 95 milioni di euro, sono stati ammessi 79 interventi per un importo di 44,9 milioni. Le opere riguardano viabilità, difesa idraulica, messa in sicurezza dei costoni rocciosi, reti fognarie e impianti pubblici, con altri 30 progetti sono stati giudicati ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse, mentre 72 istanze sono state escluse.
Il programma punta a garantire interventi immediati su infrastrutture strategiche, riducendo i rischi per la sicurezza dei cittadini e assicurando la continuità dei servizi essenziali. Le risorse saranno impiegate anche per rafforzare la capacità di risposta dei territori agli eventi estremi, in un’ottica di maggiore resilienza: un’azione che affianca la prevenzione del dissesto idrogeologico alla ricostruzione post-emergenza.
“Segnale forte di presenza delle istituzioni”
Per il presidente Renato Schifani, l’approvazione del programma rappresenta un segnale concreto di vicinanza alle comunità colpite e di impegno per una ripresa rapida e sicura. Il piano si inserisce tra le prime applicazioni della Direttiva europea Restore, consentendo un utilizzo tempestivo dei fondi Ue in risposta alle emergenze. Gli interventi interesseranno Comuni delle province di Catania, Messina, Enna, Siracusa, Palermo e Caltanissetta.
Tra i progetti più rilevanti figurano la bonifica dei cassoni di accosto dell’impianto di degassifica al Porto dell’Acquasanta (3 milioni) e il ripristino della viabilità nei valloni Piedigrotta e degli Angeli a Castronovo di Sicilia (2,1 milioni).



















