L’attesa prevista varrà la pena. Il 2 agosto 2027, infatti, sarà impossibile non avere gli occhi rivolti verso il cielo: ad attenderci è uno spettacolo memorabile, un’eclissi solare totale, visibile anche dall’Italia. A rendere raro questo fenomeno astronomico – annunciato con grande anticipo dagli esperti – sarà la sua durata, che si aggirerà intorno ai sei minuti e ventitré secondi, tra le più lunghe di sempre. Gli studiosi confermano che un risultato simile non sarà più raggiunto prima del 2114. In molti non vedono l’ora di osservare il Sole completamente coperto dalla Luna e, sebbene sia ancora presto per prendere impegni, si sanno già le zone della Penisola più “fortunate”.
L’eclissi visibile dall’Italia
Agli occhi della maggior parte degli italiani l’eclissi sarà parziale, ma non deluderà le aspettative. La zona in cui lo spettacolo sarà più evidente è il Sud Italia. A seconda delle aree cambierà la percentuale di copertura del Sole: si partirà da circa il 55% nel Nord-Est, per aumentare progressivamente verso Sud, fino a raggiungere il 99,8% a Lampedusa, il punto d’osservazione migliore, dove il Sole apparirà quasi completamente eclissato.
Il posto consigliato per osservare la totalità del fenomeno, restando in acque nazionali, si trova a circa venti chilometri a sud di Lampedusa, dove una combinazione astronomica particolarmente favorevole renderà l’esperienza unica. Già gli abitanti dell’isola però godranno di una poltrona privilegiata per il raro spettacolo. Non è da escludere dunque che qualcuno, approfittando del largo anticipo, non programmi un viaggio ad hoc.
Il Sole verrà completamente oscurato invece tra Nord Africa, Spagna meridionale e Penisola Arabica, risultando osservabile da territori abitati da oltre 89 milioni di persone.
Gli effetti dell’eclissi solare totale
Ma cosa succederà durante l’eclissi solare totale del 2 agosto 2027? Per i sei minuti previsti, oltre all’oscuramento del Sole che genererà una sorta di notte fittizia, le stelle diventeranno visibili, il cielo si tingerà di colori straordinari e la temperatura si abbasserà sensibilmente. Un’esperienza analoga, con durata quasi da record, è avvenuta il 22 luglio 2009, con un’eclissi di sei minuti e trentanove secondi. Quella del 2027, però, a differenza della precedente, sarà visibile non solo dall’oceano, ma anche da aree continentali abitate e facilmente raggiungibili.
Dal punto di vista scientifico, l’effetto spettacolare dell’eclissi è dovuto alla vicinanza della Luna al perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra, che la farà apparire visivamente più grande del normale. Allo stesso tempo, la Terra si troverà prossima all’afelio, il punto più distante dal Sole, che apparirà quindi leggermente più piccolo all’occhio umano. Inoltre, la fase di totalità alle basse latitudini renderà lo spostamento dell’ombra lunare più lento, prolungando la durata dell’eclissi. Un’esperienza collettiva capace di unire scienza, meraviglia e osservazione del cosmo.




















