Palermo vivrà festività un po’ più leggere sul fronte dell’acqua: il Comune ha disposto la sospensione del piano di razionamento idrico dal 22 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 6 gennaio. Una pausa che allevia le giornate più intense dell’anno, ma che non coincide pienamente con quanto aveva richiesto il consigliere comunale Massimo Giaconia, vicepresidente della commissione Società Partecipate, che aveva invocato uno stop più esteso: dal 1° dicembre al 10 gennaio. La proposta è stata accolta solo in parte. Della questione però si continuerà a parlare per il futuro.
Palermo chiede normalità sul fronte dell’acqua
Nelle settimane che precedono le feste, Palermo cambia ritmo: le vie si riempiono, il centro storico torna a pulsare, famiglie e attività commerciali si muovono senza sosta. In questo contesto, il sistema delle turnazioni idriche pesa più del solito. “Le festività rappresentano un momento di intensa vitalità per la città: le attività aumentano, le famiglie si riuniscono, il commercio si intensifica e Palermo si prepara ad accogliere un flusso più ampio di residenti e visitatori. In questo contesto, ritengo inaccettabile che i palermitani continuino a convivere con turnazioni idriche che complicano la quotidianità e penalizzano l’economia locale”, aveva dichiarato in una nota Massimo Giaconia.
Per il consigliere, l’obiettivo è chiaro: garantire un’erogazione continua e dignitosa, soprattutto in presenza di condizioni idriche in miglioramento. Ciò avverrà soltanto nella parte clou del calendario delle festività.
Precipitazioni e invasi più pieni: la situazione attuale
La questione ad ogni modo è tutt’altro che chiusa. A rafforzare la posizione di Massimo Giaconia e la possibilità che il razionamento idrico venga interrotto definitivamente, i dati raccolti nelle scorse settimane: “Le abbondanti precipitazioni hanno incrementato i volumi degli invasi, rafforzando il sistema di approvvigionamento cittadino”, ha sottolineato il consigliere, aggiungendo che la richiesta non nasce da un auspicio, ma da un quadro tecnico che lascia intravedere margini per una sospensione più ampia.
La decisione del Comune, pur rappresentando un passo avanti, lascia aperta dunque la discussione sulla possibile cessazione definitiva. Un tema che torna centrale ogni inverno e che oggi, complice una stagione più favorevole, potrebbe trovare nuovo spazio nel dibattito pubblico.


















