A Catania c’è fermento per i preparativi della celebrazione di Sant’Agata, patrona della città. Come da tradizione, tra le strade del capoluogo etneo si svolgerà la processione per l’Offerta della Cera. Il Comune sottolinea che per la partecipazione è prevista una procedura di accreditamento obbligatoria. Quello che si svolge tra il 3 e il 5 febbraio è un momento particolarmente sentito dalla comunità catanese, sia civile che religiosa. Per non perdere l’opportunità di aderire, sarà necessario presentare la richiesta ufficiale.
Come partecipare alle celebrazioni
Per l’adesione si dovrà inoltrare la richiesta tramite l’indirizzo processionedellacera@hotmail.com, entro e non oltre il 20 gennaio 2026. Il termine per la presentazione della domanda è infatti improrogabile e una volta concluse le richieste, gli accreditati riceveranno tutte le informazioni utili. Per chi desiderasse partecipare in gruppo, il limite massimo è di otto componenti. Si ricorda inoltre che la donazione della cera deve essere esclusivamente bianca: verrà poi accesa nel corso dell’anno all’interno della Cappella di Sant’Agata.
L’elemento della cera è centrale nella tradizione: ne sono espressione le candelore (o cannilora in dialetto), grandi ceri votivi decorati e fatti oscillare dai devoti lungo le vie della città. In epoca medievale la cera era un bene prezioso, donato come segno di devozione.
Il calendario degli eventi
Per un’occasione corale, identitaria e profondamente devozionale come questa, è previsto un fitto programma. Le celebrazioni prenderanno il via il 3 febbraio alle ore 12 con la processione, alla presenza delle autorità religiose e civili e dei fedeli, dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace fino alla Cattedrale di Sant’Agata, dove si terrà il solenne Te Deum.
Il 4 febbraio è in programma il rosario all’alba e la processione delle reliquie di Sant’Agata attraverso i luoghi simbolo della città. Il 5 febbraio le celebrazioni si concluderanno con l’ultima processione serale e la benedizione finale, presieduta dall’Arcivescovo di Catania. La festa della patrona rientra tra le tre celebrazioni religiose più seguite al mondo, come testimoniano le migliaia di fedeli e turisti che ogni anno affollano la città.





















