Il Cimitero Monumentale di Messina si prepara a cambiare volto e funzione, superando la dimensione esclusivamente commemorativa per diventare un luogo di scoperta, conoscenza e narrazione. Il Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana ha infatti ammesso a finanziamento il progetto “Percorso della memoria: un viaggio nell’arte funeraria del Cimitero Monumentale di Messina – Turismo Esperienziale”, presentato dal Comune di Messina attraverso il Servizio Politiche Europee, su impulso dell’assessore al Turismo Enzo Caruso e in sinergia con l’assessore ai Cimiteri Massimiliano Minutoli.
Un patrimonio artistico tra i più importanti d’Europa
Considerato, insieme ai cimiteri monumentali di Genova e Milano, uno dei complessi funerari più rilevanti d’Italia e d’Europa, il Gran Camposanto custodisce architetture, sculture e paesaggi di straordinario valore storico e artistico. Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare questo patrimonio, restituendolo pienamente alla città e aprendolo a un pubblico nazionale e internazionale interessato a forme di turismo culturale, memoriale ed esperienziale.
Accessibilità, tecnologia e sostenibilità al centro del progetto
La riqualificazione passa attraverso una serie di azioni integrate che puntano a rendere il Cimitero Monumentale più accessibile, fruibile e contemporaneo. Sono previsti percorsi guidati georeferenziati, supportati da QR Code e audioguide, oltre a soluzioni di mobilità sostenibile con mezzi elettrici pensati anche per persone con disabilità. La visita diventa così inclusiva e rispettosa del luogo, capace di coniugare innovazione tecnologica e tutela della memoria.
Un itinerario tra architettura, paesaggio e memoria
Il percorso turistico-esperienziale si snoderà tra alcuni dei luoghi simbolo del Gran Camposanto: il Cenobio, raffinata architettura neogotica di grande forza espressiva; il Famedio, colonnato neoclassico che rappresenta il Pantheon della storia cittadina; le cappelle gentilizie realizzate dopo il terremoto, che compongono una sorta di “città ideale” in stile neo-eclettico; la collina sepolcrale panoramica, affacciata sullo Stretto; le preziose valenze botaniche, con alberi rari e specie di pregio; e il giardino all’italiana all’ingresso, emblema di solennità e cura estetica.

Un racconto immersivo tra arte funeraria e identità cittadina
Tutti questi elementi saranno uniti in un unico racconto capace di trasformare la visita in un’esperienza immersiva, definita come un vero e proprio “trekking nella memoria e nell’arte funeraria”. Non una semplice passeggiata, ma un viaggio narrativo che intreccia storia, arte, paesaggio e identità, offrendo nuove chiavi di lettura di un luogo spesso poco conosciuto nella sua ricchezza culturale.
Formazione, comunità ed eventi culturali
Il progetto prevede anche la formazione e l’impiego di guide locali e operatori culturali, con particolare attenzione a giovani e disoccupati, valorizzando competenze già maturate in percorsi europei di inclusione sociale. Accanto alle visite, saranno organizzati eventi culturali e laboratori dedicati a scuole e cittadini, per stimolare una riflessione condivisa sul valore della memoria, dell’arte funeraria e del patrimonio storico collettivo.
Un investimento per il futuro culturale di Messina
L’investimento complessivo ammonta a 299.888,80 euro, finanziati per il 90% dal FESR e per il restante 10% dal Comune di Messina. “«”Siamo orgogliosi di questo progetto che valorizza uno dei luoghi più emblematici della città, un autentico museo a cielo aperto” dichiarano gli assessori Enzo Caruso e Massimiliano Minutoli. “Un’iniziativa che unisce cultura, memoria e turismo e che restituisce il Cimitero Monumentale alla cittadinanza e ai visitatori, raccontando la storia, l’arte e la natura di Messina in modo innovativo e accessibile a tutti”.



















