Davide La Cara
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Giornalista formatosi tra Palermo, Roma e Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali e siciliane, trattando temi che spaziano dalla politica al cinema, dall'attualità alla musica. Autore e conduttore radiofonico, ha sviluppato progetti editoriali e radiofonici, raccontando il mondo con uno sguardo critico e innovativo.

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Sant’Agata 2026: il calendario con tutti gli eventi e le celebrazioni

Tra fede, arte, musica e sport, Catania celebra il Giubileo agatino con un programma diffuso che unisce centro e periferie

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Catania entra nel cuore dei festeggiamenti per Sant’Agata 2026 con un calendario di eventi fittissimo. Un’edizione speciale, segnata dal novecentesimo anniversario della traslazione delle reliquie da Costantinopoli e dal Giubileo agatino voluto dall’arcivescovo Luigi Renna, che mette insieme devozione, cultura, musica e sport, coinvolgendo istituzioni, associazioni, artisti e quartieri.

Il programma, presentato a Palazzo degli Elefanti, restituisce l’immagine di una festa pensata come esperienza condivisa, capace di attraversare luoghi simbolici e periferie, tradizione e contemporaneità, spiritualità e partecipazione civile.

Il pellegrinaggio e i luoghi del martirio

Il percorso religioso si apre giovedì 29 gennaio alle ore 19:30 con il pellegrinaggio penitenziale nei luoghi del martirio di Sant’Agata. Un cammino che parte dalla chiesa di Sant’Agata la Vetere, prima cattedrale della città, attraversa il Santuario di Sant’Agata al Carcere e la chiesa di Sant’Agata alla Fornace, per concludersi in Cattedrale con la liturgia penitenziale presieduta dall’arcivescovo.

Librino e il segno della bellezza condivisa

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è il coinvolgimento sempre più centrale dei quartieri periferici. Il 29 e 30 gennaio il quartiere di Librino diventa protagonista con l’arrivo delle candelore e l’inaugurazione del Roseto dedicato a Sant’Agata, un progetto promosso dalla Fondazione di Antonio Presti che unisce arte, spiritualità e rigenerazione urbana.

La musica come rito civile e popolare

La colonna sonora della festa 2026 attraversa generi, linguaggi e generazioni. Dal grande concerto sinfonico della Banda dell’Arma dei Carabinieri che si terrà lunedì 2 febbraio alle ore 20.30 nel Teatro massimo Bellini, con un repertorio che spazia dall’opera al cinema, fino agli appuntamenti più radicati nella tradizione popolare, come gli Inni Agatini in piazza Duomo. Qui la musica diventa rito civile, con il coinvolgimento del Conservatorio “Vincenzo Bellini”, delle orchestre giovanili, dei cori delle voci bianche e del Coro Lirico Siciliano, impreziositi dalla partecipazione straordinaria del flautista Andrea Griminelli. Un omaggio alla città e alla sua patrona che unisce eccellenza artistica e memoria collettiva.

“Tu sei Agata”: il velo che cuce la città

Tra i progetti più potenti dal punto di vista simbolico c’è “Tu sei Agata”, l’opera collettiva ideata dall’artista Domenico Pellegrino. Martedì 3 febbraio tra le ore 9 e le 10,30 in via Etnea si terrà l’ anteprima con un velo lungo un chilometro, realizzato con pizzi e merletti donati dai devoti, che attraversa via Etnea portato in processione da centinaia di volontari.

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Arte pubblica e responsabilità urbana

L’arte torna protagonista anche con la mostra “icònA”, ospitata al Palazzo della Cultura dal 30 gennaio al 12 febbraio. Nove artisti interpretano la figura di Sant’Agata in altrettante tele originali, mentre le copie delle opere vengono collocate nel centro storico come segno di sensibilizzazione contro il degrado urbano.

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Il suono dell’accoglienza e della speranza

Tra i momenti più emozionanti, la cerimonia della Candelora d’Oro accompagnata da Musicainsieme a Librino domenica 1 febbraio alle ore 18, nel Palazzo degli Elefanti. I cori dei bambini e delle mamme, insieme all’ensemble di strumenti realizzati con il legno dei barconi dei migranti, danno voce a una musica che nasce dal dolore e si trasforma in speranza.

Lo sport come linguaggio universale

Accanto a fede e cultura, lo sport si conferma uno dei pilastri dei festeggiamenti. La Coppa Sant’Agata attraversa la città per settimane, coinvolgendo decine di discipline e migliaia di atleti, dal centro alle periferie, avviate il 19 gennaio sino all’8 febbraio.

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