La città di Catania entra nel vivo delle celebrazioni agatine. Il 2026 sarà un anno particolare, perché ricorre il IX centenario della traslazione delle reliquie della Patrona. Un anniversario per il quale l’Arcidiocesi di Catania non intende farsi trovare impreparata. Per questo, ha dato il via a eventi religiosi, culturali e sociali che coinvolgeranno l’intera città. Non una semplice commemorazione – affermano – ma un percorso condiviso di preparazione.
L’iniziativa del 17 gennaio: l’abbraccio con Santa Lucia
Uno degli appuntamenti più attesi in questa fase iniziale è sicuramente quello di sabato 17 gennaio. Alle ore 18 infatti la centralissima piazza Duomo accoglierà le reliquie di Santa Lucia, provenienti da Siracusa, accompagnate dalle delegazioni luciane di Siracusa, Carlentini, Belpasso, Santa Lucia al Fortino e Santa Lucia in Ognina. I presenti potranno quindi ammirare il trionfale ingresso in Cattedrale. Un appuntamento che segna il legame spirituale tra le due sante e le rispettive comunità.
Il programma del 18 gennaio: fede, solidarietà e musica nel cuore della città
Il programma di domenica 18 gennaio è particolarmente fitto. Devoti e non potranno ammirare il Velo alla Parrocchia Sant’Agata al Borgo, in esposizione per l’intera giornata. In piazza Duomo già dalla mattina, dalle 8.30 alle 12.30, si svolgerà la XXVIII Giornata della Donazione e della Solidarietà, promossa da Caritas, FRATRES, CRI e associazioni al servizio delle persone con disabilità, con un’invito alla donazione del sangue.
A San Nicolò l’Arena, l’Arcivescovo presiederà la Messa per le associazioni e i portatori delle candelore, con seguente benedizione dei cerei. Nelle prime ore della sera, nella chiesa di Sant’Agata alla Badia, è prevista l’esposizione di una reliquia della Santa e la celebrazione eucaristica. Parallelamente, dalle ore 11, nel Palazzo degli Elefanti, inizieranno i matinée musicali a cura dei musicisti professionisti del Teatro Vincenzo Bellini. Per l’occasione delizieranno i presenti con un ricco repertorio musicale che spazia a 360 gradi; da Mozart a Bellini, da Puccini a Lehár, fino ai tradizionali Inni a Sant’Agata, espressione sonora della devozione popolare catanese. Nella medesima e suggestiva location, vi saranno anche delle visite guidate; un percorso storico-artistico nel cuore della città.
Dal 19 al 27 gennaio: Sant’Agata incontra gli studenti
Immancabile la Peregrinatio del Velo di Sant’Agata, iniziata lo scorso 11 gennaio, in coincidenza con la Festa del Battesimo del Signore e con l’apertura ufficiale del Giubileo agatino. Il Velo, per tutto il mese di gennaio, in attesa quindi della festa della Santa Patrona, visiterà parrocchie, scuole, istituti penitenziari e realtà periferiche; dal 19 al 27 gennaio sarà presente al Liceo scientifico “Galilei”, all’Istituto “A. Musco” e “Vaccarini”, al Liceo Scientifico “Boggio Lera”, fino al “San Francesco di Sales”. Sarà quindi un’occasione per creare un confronto e un dialogo con i più giovani.
Il convegno internazionale al Museo Diocesano
Il 22 e 23 gennaio il Museo Diocesano ospiterà il convegno internazionale di studi “Dall’oblio alla rifondazione: il culto di Sant’Agata nel Medioevo”, promosso dall’Arcidiocesi di Catania in sinergia con l’Università degli Studi di Catania. Giornate di approfondimento storico e scientifico capace di creare un dialogo tra studiosi e ricercatori, aventi come fil rouge la devozione verso Agata.
I giorni centrali della Festa: il programma dal 2 al 5 febbraio
Il 2 febbraio con la processione delle candele, si entra nel clou delle celebrazioni agatine. Il 3 febbraio è il giorno dell’offerta della cera, il 4 febbraio, con la Messa dell’Aurora e la lunga processione delle reliquie, la città rinnova solennemente le promesse battesimali; il 5 febbraio, solennità di Sant’Agata e processione pomeridiana lungo via Etnea.
Nei giorni 9, 10 e 11 febbraio sarà possibile ammirare le reliquie, con particolare attenzione al coinvolgimento degli studenti. Le celebrazioni si concluderanno il 12 febbraio.



















