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Unime inaugura il nuovo Centro Culturale nell’ex Palazzo della Banca d’Italia

L’università di Messina ha inaugurato un nuovo centro culturale

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L’Università di Messina restituisce alla città un edificio di immenso valore storico e architettonico: l’ex sede della Banca d’Italia, attiva per quasi un secolo, rinasce oggi come moderno polo culturale e accademico. A seguito dell’acquisto da parte dell’Ateneo nel 2020, la struttura è stata oggetto di un profondo intervento di riqualificazione volto a coniugare il prestigio del passato con le esigenze della didattica contemporanea.

Il progetto dell’Università di Messina

Il nuovo centro offre ampie aree di co-studying dotate di postazioni ergonomiche, illuminazione individuale e punti di ricarica per i dispositivi elettronici. Oltre alle sale lettura già operative, il progetto prevede l’apertura di una biblioteca dedicata e di un percorso museale che ospiterà le prestigiose collezioni artistiche e scientifiche dell’Università, trasformando il palazzo in un punto di riferimento per l’intera comunità urbana.

All’inaugurazione del polo erano presenti la rettrice Giovanna Spatari, il prorettore vicario Giuseppe Giordano, il delegato al nuovo Polo Culturale UniMe Luigi Chiara e i direttori di Dipartimento, il direttore generale Pietro Nuccio e i dirigenti coinvolti nei lavori di restauro. La rettrice ha spiegato che l’intervento rappresenta la prima fase di un più ampio progetto finalizzato a restituire lo storico edificio all’Università e alla città, ricordando che l’iniziativa è stata avviata dalla precedente amministrazione rettorale e che l’attuale governance è chiamata a valorizzare gli spazi recuperati. La piena fruibilità dell’edificio è prevista entro l’estate, dopo il completamento dell’inventario del patrimonio librario.

La storia dell’edificio della Banca d’Italia

L’edificio della Banca d’Italia di Messina affonda le sue origini nella ricostruzione successiva al terremoto del 1908 ed è stato realizzato nel 1924 in cemento armato e muratura. Con una superficie di oltre 6mila metri quadrati distribuiti su seminterrato e due piani, ha ospitato la filiale cittadina fino alla chiusura avvenuta nel 2016. La struttura, di forma trapezoidale, presenta telai in cemento armato, murature in laterizio e ampi saloni destinati al pubblico. Le finiture di pregio e gli elementi architettonici, come il bancone in marmo, richiamano lo stile razionalista dell’epoca.

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