Ci sono vini che raccontano un territorio.
E poi ci sono vini che sembrano scolpirlo.
L’Alta Mora Etna Rosso Guardiola 2016 è uno di questi: un rosso che nasce da un progetto di recupero e rispetto, dove il vino non domina la montagna ma si lascia modellare dal vulcano. Un’etichetta che parla di altitudine, pietra lavica e silenzio, lontana da ogni eccesso, vicina all’essenza.
Il vino in poche parole
Alta Mora è il progetto etneo della famiglia Cusumano, guidata dai fratelli Diego e Alberto. Qui, sul versante nord dell’Etna, il Nerello Mascalese diventa voce sottile e verticale: elegante, minerale, profondamente identitario. Il cru Guardiola ne rappresenta una delle espressioni più pure e affascinanti.
Scheda tecnica
- Denominazione: Etna Rosso DOC
- Vitigno: 100% Nerello Mascalese
- Zona di produzione: Contrada Guardiola, Castiglione di Sicilia
- Altitudine: 800–1.000 m s.l.m.
- Esposizione: versante Nord dell’Etna
- Sistema di allevamento: alberello etneo
- Età delle vigne: circa 60 anni
- Vinificazione: macerazione di 18–21 giorni a 28°C
- Affinamento: botti grandi da 25 hl
- Vendemmia: tardiva, fine ottobre
Carattere e proprietà organolettiche
Nel calice si presenta rosso rubino scarico e brillante, trasparente, quasi borgognone nell’aspetto.
Il naso è austero e raffinato: ribes, fragolina di bosco e melograno aprono la scena, seguiti da una netta impronta minerale di grafite, cenere fredda e pietra focaia. Emergono poi note di petali di rosa essiccati e un accenno ferroso che richiama il suolo vulcanico.
Al palato è teso, vibrante, con un’acidità citrina che fa salivare e accompagna il sorso dall’inizio alla fine. I tannini sono fitti ma setosi, quasi gessosi, con una sensazione tattile che ricorda la polvere di roccia. Il finale è lungo, sapido, leggermente salato. Un vino che non stanca mai.

Cosa ci mangi con un vino così?
Nonostante nasca in Sicilia, il Guardiola 2016 guarda idealmente alla montagna:
- risotti e paste ai funghi porcini
- carni delicate come quaglia o pernice
- filetto al pepe verde
- preparazioni raffinate che non sovrastino la sua finezza
È un vino che predilige l’equilibrio, non l’opulenza.
Piatto siciliano in abbinamento
Tagliatelle fresche ai funghi dell’Etna.
Il sottobosco del piatto dialoga perfettamente con le note minerali e floreali del vino, mentre la freschezza del Nerello Mascalese pulisce il palato e valorizza ogni boccone. Un abbinamento elegante, coerente, profondamente territoriale.
La storia che racconta
Il nome Alta Mora racchiude due anime: l’altitudine estrema dei vigneti e il colore scuro della terra lavica. Ma il progetto va oltre il vino. I Cusumano hanno recuperato vigne storiche quasi abbandonate, ricostruendo i muretti a secco con la stessa pietra nera del vulcano, in un’opera di vera ingegneria agricola.
Anche la cantina è parte del racconto: ipogea, costruita sotto terra e rivestita di lava, pensata per fondersi con il paesaggio. Qui il vino non viene “prodotto”, ma accompagnato nella sua nascita, come se emergesse lentamente dal ventre dell’Etna.
Perché vale la pena provarlo
Perché l’Alta Mora Etna Rosso Guardiola 2016 è un vino di precisione e identità.
È l’Etna che parla piano, con voce minerale e profonda. Un rosso per chi cerca finezza, tensione, eleganza senza compromessi. Un vino che non conquista con la forza, ma con la persistenza.












