Oltre 26 milioni di chilogrammi di Arancia Rossa di Sicilia Igp commercializzati nella campagna 2024-2025, di cui più di 3 milioni provenienti da agricoltura biologica. Numeri che parlano di un comparto stabile, capace di reggere le oscillazioni produttive senza perdere il proprio posizionamento sul mercato.
A rafforzare il profilo qualitativo del comparto è il dato sul biologico: 3.140.656 chilogrammi certificati, che confermano l’attenzione crescente verso produzioni sostenibili e tracciabili. Un elemento che contribuisce a rendere l’Arancia Rossa di Sicilia non solo un’eccellenza agricola, ma anche un prodotto in sintonia con le nuove sensibilità dei consumatori.
I numeri della campagna
Entrando nel dettaglio, la produzione destinata al commercio fresco ha raggiunto i 21.297.358 chilogrammi, con una lieve flessione rispetto alla stagione precedente. Più marcato il calo del prodotto destinato all’industria, che si ferma a 4.874.780 chilogrammi. Il saldo complessivo, però, resta in linea con l’annata 2023-2024, attestandosi a 26.172.138 chilogrammi tra fresco e trasformato.
Conquistare i più giovani
La vera sfida, però, non è solo produttiva ma culturale. Oggi l’Arancia Rossa di Sicilia è consumata prevalentemente da una fascia d’età compresa tra i 45 e i 60 anni. Per ampliare il pubblico, il Consorzio ha avviato programmi di sensibilizzazione nelle scuole, puntando sull’educazione alimentare e sulla conoscenza del territorio come leve per costruire un rapporto duraturo con le nuove generazioni.
Innovazione e imprenditoria
Accanto alla formazione, cresce l’attenzione verso iniziative imprenditoriali capaci di reinterpretare il prodotto in chiave contemporanea. Tra i progetti più attesi c’è il lancio, previsto entro fine anno, di un distillato all’arancia realizzato da Agrosan, già promotrice dell’Etna Spritz a base di Arancia Rossa di Sicilia Igp.
La visione del Consorzio: “crescere insieme”
“Per un consorzio di tutela poter avviare nuovi progetti che portano l’Arancia Rossa di Sicilia in una fascia d’età in cui solitamente non riusciamo ad arrivare è fondamentale – sottolinea il presidente Gerardo Diana -. Il nostro ruolo non è dire no, ma valorizzare il prodotto e trovare la maniera giusta per crescere tutti quanti insieme”.


















