La Sicilia si conferma anche nel 2025 una delle regioni più dinamiche nella lotta all’inquinamento da plastica. Numeri e partecipazione raccontano un impegno diffuso che coinvolge cittadini, scuole e amministrazioni locali: con oltre duecento appuntamenti ambientali e migliaia di volontari attivi, l’isola ha fornito un contributo rilevante alla missione nazionale di Plastic Free Onlus.
Numeri, territori e partecipazione diffusa
Nel corso dell’anno sono stati organizzati 214 eventi ambientali, coinvolgendo 4.475 volontari e portando alla raccolta di 65.365 chilogrammi di rifiuti. Le attività hanno incluso clean up, raccolte di mozziconi, passeggiate ecologiche ed eventi pubblici, affiancati da iniziative nelle scuole che hanno coinvolto migliaia di studenti.
A livello nazionale, Plastic Free Onlus ha chiuso il 2025 con 2.081 eventi ambientali, 53.487 volontari coinvolti e 575.413 chilogrammi di rifiuti raccolti, affiancati da 939 iniziative scolastiche che hanno raggiunto 78.161 studenti. L’associazione ha inoltre rafforzato il proprio profilo internazionale con l’accreditamento presso UNEP e la partecipazione ai negoziati per un trattato globale contro la plastica.
In Sicilia risultano già firmati 47 Protocolli d’Intesa Plastic Free, distribuiti in modo capillare tra le province. Sono 14 i Comuni che nel 2025 hanno ottenuto il riconoscimento Plastic Free, a testimonianza di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità locali: un impegno rafforzato anche da ordinanze comunali contro il rilascio di palloncini in aria, a tutela del mare e degli ecosistemi.
Plastic Free tra sensibilizzazione e azione quotidiana
Il referente regionale Fabio Pipitone ha evidenziato come il 2025 sia stato un anno di lavoro intenso e di risultati concreti per il territorio siciliano. Secondo Pipitone, la risposta delle comunità locali dimostra che la sensibilizzazione ambientale può tradursi in comportamenti quotidiani e partecipazione attiva. La crescita dei protocolli firmati, dei Comuni riconosciuti e il coinvolgimento di volontari e studenti rappresentano un segnale positivo di cambiamento culturale.
In questo percorso, la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini viene indicata come elemento decisivo per rendere strutturale l’impegno ambientale: un’azione condivisa che punta a consolidare buone pratiche e a rafforzare la tutela del territorio nel lungo periodo.



















