Primo successo alle qualificazioni degli Australian Open per Federico Cinà. Il giovane tennista palermitano all’esordio ha avuto la meglio sul sudafricano Lloyd Harris. La gara si è chiusa in tre set dopo oltre due ore di gioco con il punteggio di 6-4 6-7(4) 6-3. È l’ennesima dimostrazione delle doti di Pallino, anche se la strada verso il primo Slam della sua carriera è ancora lunga. Il tabellone principale della competizione infatti verrà composto tra sabato e domenica e per accedervi è necessario vincere tre gare. Dalla prima è arrivato un successo, ne restano altre due.
L’esordio di Federico Cinà agli Australian Open
Federico Cinà ha dunque brillato all’esordio alle qualificazioni degli Australian Open. Un risultato affatto scontato, dato che il suo avversario, Lloyd Harris, aveva dalla sua parte l’esperienza. Non è bastata tuttavia a frenare l’avanzata del palermitano classe 2007, che a Melbourne ha dato il meglio di sé. Pallino si è infatti guadagnato il primo set in 38 minuti, salvo poi soffrire un po’ nel secondo e concedere la parità. Il terzo set è stato quello decisivo, in cui ha mostrato grande maturità e capacità di sorprendere l’avversario, che alla fine ha dovuto arrendersi.
Adesso ad attenderlo c’è il ventunenne paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, numero 146 del ranking e testa di serie numero 30, che ha passato il turno eliminando il messicano Rodrigo Pacheco Mendez. I due si sfideranno domani. L’obiettivo di Federico Cinà è continuare a sognare un posto nel tabellone principale. Un obiettivo che gli regalerebbe un passo in avanti in carriera, la gloria e ben 86 mila euro, riconoscimento che spetta a chi si qualifica al primo turno.
Marco Cecchinato eliminato
Marco Cecchinato, l’altro palermitano alle qualificazioni degli Australian Open, non è riuscito invece a passare il turno, venendo battuto per 6-3 6-4 dal belga Alexander Blockx. Già alla vigilia si prospettava una partita impegnativa per il tennista, ammesso in extremis come alternate. L’ex numero 16 al mondo non è riuscito a ribaltare il pronostico, dicendo addio alla competizione già all’esordio.




















