Mercoledì 11 febbraio alle 18, negli spazi della Libreria Mondadori di via Consolato del Mare, a Messina, avrà luogo la presentazione di Abbandonati. Luoghi e paesi fantasma della Sicilia. A dialogare con gli autori ci sarà Mariateresa Zagone. Il volume, edito da Edizioni Giacchè, è a cura di Cristiano La Mantia e dell’associazione di esplorazione urbana Ascosi Lasciti, in collaborazione con Giovanni Polizzi, Claudio Licitra, Giuliana Imburgia, Giusy Sirena, Valeria Alibrandi e Liotrum Urbex Sicilia.
L’obiettivo del libro è portare il lettore in un viaggio alla scoperta dei più affascinanti luoghi abbandonati dell’Isola.
Un viaggio nella Sicilia del passato
Sono tanti i luoghi abbandonati in Sicilia e, molti di essi, nascondono una storia ricca di mistero. Nella nota introduttiva di Abbandonati. Luoghi e paesi fantasma della Sicilia, si legge: “Un viaggio ricco di suggestioni, alla scoperta di immagini e storie dei più affascinanti luoghi abbandonati dell’Isola, che ci riportano indietro nel tempo, tra le mura possenti di masserie feudali sorvegliate da insoliti mostri di pietra e splendidi bagli, dove ancora risuonano gli echi di culture lontane. Fabbriche, miniere e solfare, un tempo brulicanti di vita, sono oggi spettri di archeologia industriale, circondati da un silenzio irreale. Immersi in un paesaggio di pura bellezza scopriamo opulenti palazzi e ville affrescate di nobili origini, lussuosi alberghi e stazioni termali, basi militari, ospedali e un antico inquietante conservatorio, che sussurrano storie di un’altra Sicilia, sconosciuta e nascosta”.
Il lavoro dell’Associazione Ascosi Lasciti
Dietro il progetto c’è l’Associazione Ascosi Lasciti, che da oltre dieci anni porta avanti un progetto atto a riscoprire posti dimenticati o nascosti, secondo la pratica dell’Urbex. Il team è formato da professionisti provenienti da mondi diversi, dal giornalismo alla storia, passando per la storia, l’arte e l’architettura.
L’iniziativa nasce non solo con l’intento di meravigliare il pubblico e far prendere coscienza dell’immenso patrimonio immobiliare sommerso, ma anche per raccontare aneddoti inediti, informare i cittadini e, quando necessario, denunciare.

















