Un muro che diventa messaggio, una scuola che si fa spazio di coscienza civile. A Palermo nasce Amati, il murale firmato da Igor Scalisi Palminteri, dedicato a Simone Gnoffo, giovane scomparso in un incidente stradale. L’opera sarà inaugurata il 4 febbraio all’interno dell’Istituto Duca Abruzzi – Einaudi Pareto di Palermo, trasformando il ricordo in un invito concreto alla responsabilità e alla cura della vita.
Il ricordo di Simone
Il murale prende forma sulla parete della palestra e del campo di calcetto, uno dei luoghi più vissuti dagli studenti, diventando parte integrante della quotidianità scolastica. Al centro c’è Simone, ritratto con il casco in mano, accanto ad altri ragazzi e ragazze che invece lo indossano, in una scena che parla di scelte, attenzione e consapevolezza. L’opera non si limita alla commemorazione, ma si propone come strumento educativo, capace di stimolare riflessione e dialogo.
Il titolo “Amati” richiama un gesto semplice e profondo: volersi bene. Un concetto che si traduce in comportamenti concreti, come proteggersi, rispettare le regole e prendersi cura della propria vita. Le passioni restano fondamentali, ma non possono mai mettere in secondo piano la sicurezza e il valore dell’esistenza.

L’accoglienza della scuola
L’iniziativa nasce dalla volontà dei genitori e della sorella di Simone, che hanno scelto di trasformare il dolore in un atto di responsabilità collettiva. Il loro messaggio è chiaro: non è normale assistere alla morte di giovani sulle strade senza interrogarsi sulle cause profonde. La distrazione, la velocità e una connessione costante ai dispositivi digitali rischiano di allontanare dalla vita reale e dalle relazioni.Il murale diventa così un richiamo rivolto all’intera comunità, non solo ai più giovani: anche la scuola ha accolto il progetto come un’opportunità educativa di grande valore.
Secondo la dirigente Maria Rita De Maggio “L’istituto Duca Abruzzi-Einaudi Pareto ha accolto la proposta dei genitori di Simone di far realizzare un murale non solo per l’affetto verso l’alunno scomparso tragicamente – afferma -, ma anche per il valore educativo dell’iniziativa. Il messaggio che porta con sé il murale è semplice, ma fondamentale: proteggere la propria vita è un dovere verso se stessi e verso gli altri. Se anche un solo ragazzo o una sola ragazza alla guida sarà più consapevole e responsabile, allora questo murale avrà trasformato una tragedia in un insegnamento e il ricordo di Simone continuerà a proteggere altre vite.”













