Originaria di Santa Caterina Villarmosa, Liliana Di Bella vive e lavora in Lombardia come insegnante, ma mantiene un legame costante con la sua terra d’origine, dove torna abitualmente durante l’anno, dividendosi tra il mare di Marinella di Selinunte e l’entroterra, proprio Santa Caterina Villarmosa.
“Marietta” rappresenta il suo esordio narrativo, frutto di un lungo lavoro di ricerca e rielaborazione. Il romanzo attraversa la prima metà del Novecento siciliano seguendo la vita di Marietta, una donna comune, dalla nascita all’età adulta. Sullo sfondo compaiono cenni agli eventi storici e sociali siciliani, tra cui i Fasci Siciliani, la Prima e la Seconda guerra mondiale, osservati sempre attraverso le loro conseguenze sulla vita quotidiana.

La trama di “Marietta”
La narrazione si concentra sul lavoro nei campi, sulla dimensione domestica, sui legami familiari e sulle relazioni all’interno di una comunità rurale. In questo contesto appare, in posizione distante, la nobiltà, presenza separata che mette in evidenza differenze sociali, ruoli e opportunità.
Ampio spazio è dedicato alle tradizioni tramandate, come il ricamo, il merletto, le ricette e alcune pratiche della cultura contadina. “Marietta” è anche un romanzo d’amore semplice, raccontato con misura, ed è un libro al femminile, popolato da figure di donne tenaci che, pur all’interno dei limiti dell’epoca, manifestano forme di consapevolezza, resistenza ed emancipazione quotidiana.
Lo stile narrativo è sobrio e diretto; i grandi eventi storici restano sullo sfondo e vengono restituiti attraverso assenze, attese, cambiamenti e adattamenti che incidono sulla vita dei personaggi.
Voce all’autrice
A BE Sicily Mag, Liliana Di Bella racconta l’origine del romanzo: “Lo spunto di questo libro nasce dalla memoria di mia nonna Marietta, ma non è la storia di mia nonna. Ho sempre immaginato la sua nascita e il primo paragrafo del romanzo è dedicato a lei, alla nostra Sicilia d’estate, con il frinire delle cicale che amo tanto”. Nella visione dell’autrice, la storia di “Marietta” intende far emergere “una Sicilia pulita, con sani valori, con la voglia di lavorare i campi, di dedicarsi ai lavori domestici e ai ricami, una Sicilia che si discosta da quella stereotipata. Marietta è una donna semplice, ma con carattere.
L’opera presenta anche elementi autobiografici, come conferma la stessa Liliana Di Bella: “Nel romanzo c’è molto di ciò che ho ascoltato durante la mia infanzia, dai racconti di mia nonna e di mia bisnonna Antonia, morta a 92 anni. Una sola storia è ispirata a mia bisnonna Matilde, che nel paese era conosciuta come la ‘scrivana’. Le bambine che compaiono nel libro rappresentano in parte la mia esperienza calata in quella realtà”.

La presentazione del volume
Il libro è stato presentato sabato pomeriggio, presso l’Aula Consiliare di Santa Caterina Villarmosa, il libro “Marietta – Storia di vita rurale, ricami, merletti e tradizioni“. Si tratta dell’ opera prima di Liliana Di Bella, edita da Bookabook (Milano). All’incontro hanno partecipato il sindaco Giuseppe Ippolito e l’assessore alla Cultura Palmina Lo Re. Le letture di alcuni brani del libro sono state affidate a padre Gino La Placa. Intervenuta inoltre come relatrice Rosetta Di Martino, con l’accompagnamento musicale di Massimo Diforti e Roberto Vicchio e l’allestimento a cura di Angelo Bruno.










