Il mare di Milazzo ha restituito una creatura che sembra uscita da un racconto mitologico: un rarissimo pesce liocorno (Lophotus lacepede), specie mesopelagica che vive nelle profondità e conta pochissime segnalazioni nel Mediterraneo. Lo straordinario spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, ritrovamenti di questo tipo sono eventi eccezionali, capaci di offrire preziose informazioni su specie elusive e ancora poco conosciute.
I soccorsi e l’intervento degli esperti
Allertato dal giovanissimo Alessandro Magistri e da Gianni D’Angelo, è intervenuto tempestivamente il biologo Carmelo Isgró, direttore e fondatore del MuMa – Museo del Mare Milazzo. L’animale si era spiaggiato ancora vivo e si è tentato di salvarlo riportandolo in acqua, ma purtroppo non è sopravvissuto. Un epilogo che non cancella però l’importanza scientifica del ritrovamento. Successivamente, Isgrò si è recato presso la sede di Messina della Stazione Zoologica Anton Dohrn, dove insieme al ricercatore Pietro Battaglia sono state avviate tutte le analisi scientifiche del caso.
Un “unicorno” del Mediterraneo
Il nome “liocorno” richiama l’immagine dell’unicorno marino: sulla testa dell’animale è presente una protuberanza che ricorda un corno, evocando la figura mitica del cavallo leggendario. Il Lophotus lacepede presenta un corpo allungato e nastriforme che si assottiglia verso la coda. La pinna dorsale, di un rosso intenso, si estende per quasi tutta la lunghezza del corpo ed è composta da raggi flessibili. Le pinne anale e caudale sono invece piccolissime.
Gli occhi, enormi, sono un adattamento perfetto all’oscurità delle profondità marine. I denti, disposti su tre file, sono conici, appuntiti e irregolari: strumenti ideali per catturare piccoli organismi pelagici di cui si nutre.

Una difesa sorprendente
Al momento dello spiaggiamento, il pesce ha emesso un getto copioso di liquido denso proveniente da un sacco interno: una strategia difensiva sorprendente che ricorda quella dei molluschi cefalopodi. Un comportamento raramente osservabile e che aggiunge ulteriori elementi di interesse allo studio di questa specie enigmatica. L’esemplare sarà preparato e musealizzato sia al MuMa Museo del Mare Milazzo, ospitato nel Castello di Milazzo, sia al Museo della Fauna dell’Università degli Studi di Messina.
Chi è Carmelo Isgrò
Carmelo Isgrò è un biologo marino siciliano, divulgatore scientifico e punto di riferimento per lo studio e la tutela dell’ecosistema marino nello Stretto di Messina e a Milazzo. È fondatore e direttore del MuMa Museo del Mare, realtà nata con l’obiettivo di raccontare al grande pubblico la biodiversità del Mediterraneo attraverso reperti, esemplari recuperati e attività educative rivolte a scuole e visitatori. Da anni è impegnato in operazioni di recupero e studio di cetacei e specie rare, affiancando alla ricerca un’intensa attività di sensibilizzazione sui temi della conservazione marina e della sostenibilità ambientale.





















