Elena Sabbatini
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Sono nata a Bologna, ma da 12 anni la Sicilia è la mia casa. Amo viaggiare, scoprire nuove storie e raccontarle attraverso la scrittura.

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Cavallo delle Fate: il Grillo “da favola” che racconta Regaleali

Un bianco Sicilia DOC firmato Tasca d’Almerita: fresco, sapido e strutturato. Il Grillo che racconta l’altitudine e i suoli di Regaleali.

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Elena Sabbatini
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C’è un bianco che, più che “profumare d’estate”, profuma di Sicilia vera: quella dell’entroterra, dell’altitudine, dei suoli profondi e della luce che arriva netta, senza filtri. Si chiama Cavallo delle Fate ed è il Sicilia DOC firmato Tasca d’Almerita che nasce a Tenuta Regaleali, nel cuore dell’isola. Un vino capace di unire due doti che raramente convivono così bene: immediatezza al sorso e carattere, con una freschezza sapida che invita a riempire di nuovo il calice.

Il vino in poche parole

Cavallo delle Fate è un bianco Sicilia DOC da uve Grillo, pensato per mostrare il lato più contemporaneo di un vitigno che per anni è stato legato soprattutto al Marsala. Qui, invece, il Grillo diventa protagonista in purezza: aromatico, solare ma preciso, con una struttura che regge la tavola e un finale pulito, minerale, quasi salino.

Dietro l’equilibrio c’è una scelta chiara: la vendemmia viene calibrata su tempi diversi, così da mettere insieme freschezza e corpo, energia e profondità.

Scheda tecnica

Denominazione: Sicilia DOC
Tipologia: vino bianco
Produttore: Tasca d’Almerita
Tenuta: Regaleali (Sicilia centrale)
Vitigno: Grillo
Vigneti: cru Sant’Anna (5 ha) e Piana Case Vecchie (3 ha)
Altitudine: 480 m s.l.m.
Esposizione: sud-est
Suoli: profondi, argilloso-calcarei
Vinificazione: fermentazione in acciaio inox a 16–18 °C
Affinamento: circa 4 mesi in acciaio sulle fecce (sur lie)
Fermentazione malolattica: non svolta

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Carattere e proprietà organolettiche

Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso e brillante, di quelli che promettono freschezza già alla vista.

Al naso è intenso e complesso: frutta fresca, agrumi, fiori mediterranei e una scia che può ricordare erbe aromatiche e note appena esotiche, a seconda dell’annata.

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In bocca è fresco e sapido, con una buona struttura e una persistenza che resta composta, senza eccessi. Il finale è pulito, equilibrato, e ha quella chiusura minerale che “fa venire sete”: il segnale più semplice (e più sincero) di un bianco fatto per essere bevuto con piacere.

Regaleali, il terroir che firma il sorso

Regaleali non è soltanto una tenuta: è un microcosmo del vino siciliano, dove altitudine ed escursioni termiche aiutano a tenere viva la tensione aromatica anche nelle annate più generose. I suoli argilloso-calcarei danno sostegno e struttura, mentre l’esposizione e l’aria asciutta completano il quadro con precisione e pulizia.

Il risultato è un Grillo che conserva l’anima mediterranea ma evita la pesantezza, puntando invece su equilibrio e definizione.

Il Grillo oggi: da “vino per Marsala” a bianco di qualità

Il Grillo è uno dei vitigni simbolo del nuovo corso dei bianchi siciliani. Nato e cresciuto in una storia che lo ha visto a lungo protagonista nei vini liquorosi, oggi è sempre più apprezzato in purezza: per aromaticità, struttura e capacità di esprimere bene il territorio. Cavallo delle Fate è un esempio chiaro di questa evoluzione: un bianco moderno, leggibile, ma non banale.

Abbinamenti consigliati

È un vino che si muove con naturalezza sulla cucina di mare, ma sa dire la sua anche con molti piatti “di casa”.

A tavola

  • Crudi di mare e tartare di pesce bianco
  • Antipasti di mare e insalate di polpo
  • Primi di pesce, come pasta alle vongole o risotti di mare
  • Pesce alla griglia e crostacei
  • Formaggi freschi e delicati

Fuori dagli schemi (ma con grande senso)

  • Panelle e crocchè: la freschezza pulisce la frittura e la sapidità fa da ponte
  • Caponata non troppo dolce: il sorso teso bilancia l’agrodolce senza farsi coprire

Servizio

  • Temperatura ideale: 8–10 °C
  • Calice consigliato: da bianco ampio, per far respirare il bouquet

Ricetta siciliana in abbinamento: couscous di pesce alla trapanese

Se vuoi un abbinamento che racconti davvero il Mediterraneo, il couscous di pesce è una scelta perfetta: profumato, sapido, avvolgente, ma mai pesante.

Ingredienti (indicativi)
Pesce da zuppa (scorfano, gallinella, tracina o quello disponibile), qualche crostaceo
Pomodorini, cipolla, sedano
Aglio, prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Spezie leggere (zafferano o curcuma, cannella in punta di cucchiaino se piace)
Couscous di semola
Sale e pepe

Procedimento (in breve)
Prepara un brodo profumato con cipolla, sedano, pomodorini, olio e aromi. Aggiungi il pesce a cottura graduale, partendo da quello più “tosto” e chiudendo con i filetti più delicati. Nel frattempo reidrata il couscous con brodo caldo, sgranalo con olio e, se vuoi, un filo di limone. Servi il couscous con il brodo e il pesce, completando con prezzemolo fresco.

Perché funziona con Cavallo delle Fate
La freschezza tiene in equilibrio la parte avvolgente del brodo, la sapidità richiama il mare e la struttura regge il piatto senza sparire.

La stocria che racconta

Il nome “Cavallo delle Fate” richiama un immaginario di magia e leggenda, quasi un invito a bere con la curiosità di chi entra in un racconto. Ma la storia vera sta anche nel produttore: Tasca d’Almerita è una delle realtà più solide e riconoscibili del vino siciliano, con radici storiche profonde e uno sguardo contemporaneo, anche sul fronte della sostenibilità.

In questo senso, Cavallo delle Fate è un vino che unisce due tempi: la tradizione di una grande casa vinicola siciliana e la voglia attuale di produrre bianchi identitari, puliti, territoriali.

Perché vale la pena provarlo

Perché è un Grillo che non si limita a essere aromatico: ha spalla, energia e una chiusura sapida che lo rende gastronomico. Perché racconta Regaleali con una voce limpida. E perché, pur restando accessibile e “facile da amare”, ha dimostrato di saper convincere anche la critica internazionale, con punteggi importanti nelle ultime annate.

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