Daniele Torrisi, conosciuto sui social come Astrombare, è un divulgatore di ingegneria aerospaziale, materia che racconta in maniera coinvolgente e semplice ai suoi followers. Nato a Siracusa, oggi vive ad Alicante dove lavora per un’azienda produttrice di razzi.
Il giovane ingegnere ha raccontato ai microfoni di BE Sicily Mag il suo percorso e l’attuale progetto social, che punta a rendere lo spazio alla portata di tutti.
Un percorso di studi tra Sicilia, Piemonte e Olanda
Torrisi ha venticinque anni ed è siracusano di nascita e catanese d’adozione: “Sono cresciuto a Misterbianco, un paesino in provincia di Catania, dove ho vissuto fino alla maturità. Al quarto anno però ho fatto la mia prima esperienza all’estero come exchange student negli Stati Uniti”.
Dopo il diploma, si trasferisce a Torino, dove si iscrive alla Facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico, portando a termine il corso di laurea triennale. “In seguito, ho raggiunto l’Olanda, dove ho completato i miei studi magistrali presso la Delft University of Technology, specializzandomi nello spazio”.
Tra progettazione di razzi e divulgazione sui social
Poi la scelta di raggiungere la Spagna: “Oggi lavoro per la PLD Space, che si occupa di produrre razzi spaziali. È importante ricordare che ogni razzo è composto da diversi sistemi. Quello propulsivo, la struttura, l’elettronica del software per comandarlo. Io faccio parte del team di propulsione, che si occupa del sistema che serve a farlo salire su”.
Un mestiere affascinante e complesso, agli occhi dei più, che Daniele cerca di semplificare come Astrombare sui suoi canali Instagram e TikTok, dove conta, rispettivamente, 19.400 e 4.639 followers. Il nome combina la sua passione per il mondo spaziale all’intercalare catanese ‘mbare, che riprende spesso all’interno dei video. “Dà un tono familiare alle mie spiegazioni. Per me è spontaneo, ovviamente potrei evitarlo, però mi piace sottolinearlo per impostare il video in maniera autentica e friendly”.
“Il mio obiettivo sono i giovani”
A seguirlo, è un pubblico vario, dagli adulti ai giovani: “Il mio obiettivo principale è educare chiunque non abbia una conoscenza approfondita di questo settore, ma anche cercare di motivare i ragazzi. Per questo sono il mio target ideale. Molti di loro mi scrivono perché hanno intrapreso lo stesso percorso di studi, dicendomi che non sapevano che il mio fosse uno sbocco lavorativo possibile. Ho visto che tu ce l’hai fatta e devo continuare così, dicono. E questo mi piace davvero tanto, perché anch’io sono stato nella loro posizione. Avevo mille paranoie su come arrivare dove sono adesso, quale step fare dopo l’altro”.
L’insegnamento dello spazio
La scelta di condividere la propria competenza sui social nasce anche da un cambio di prospettiva: “I miei studi sullo spazio mi hanno confermato dei pensieri che avevo già. Per esempio che l’universo è davvero grande e noi davvero piccoli. Ho capito che succedono cose fuori dal normale nello spazio ed io credo sia giusto che l’uomo inizi a intraprendere questo percorso, che si smetta di pensare a livello nazionale e continentale e si inizi un po’ a pensare a livello planetario. Secondo me è il passo successivo”.
I prossimi progetti tra social e università
Astrombare ha quindi raccontato i suoi progetti futuri: “Per il momento voglio continuare a parlare di razzi, perché c’è tantissimo da dire. Mi piacerebbe portare nel canale alcuni amici, anche loro ingegneri aerospaziali, con specializzazioni diverse dalla mia. In questo modo anche loro potranno dire la loro da persone che lavorano in questo mondo. Secondo me un problema frequente è che chi fa divulgazione ha solo le competenze, ma manca la parte esecutiva, non sono coloro che vi lavorano in prima linea. Tutto sempre al fine di agevolare i ragazzi, perché voglio che qualcuno dica loro tutto quello che io ho dovuto imparare da solo”. Gli obiettivi escono anche dalle piattaforme: “Mi piacerebbe moltissimo poter girare le università siciliane o più in generale del Sud per mostrargli un esempio pratico di ciò che si può fare se lo si vuole veramente”.
Il legame con l’Isola: “Se potessi, tornerei in Sicilia”
Nonostante il distacco dalla Sicilia, il legame con l’Isola resta vivo: “Mi piacerebbe molto tornare, ma non so come potrei farlo. Non saprei come incastrare il mio lavoro con un potenziale rientro definitivo. Per farlo, e non nascondo di averci pensato, dovrei dar vita a un’azienda che si specializza in propulsione dei razzi, però ci sono più ostacoli che vantaggi”.





















