Entra nel vivo la seconda fase del bando internazionale “Reinventing Cities”, dedicato alla riqualificazione dell’area Ex Chimica Arenella, uno dei siti più strategici e simbolici della costa nord di Palermo. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Palagonia, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta.
Con l’approvazione dell’Addendum al regolamento, l’amministrazione comunale ha definito modalità, requisiti e criteri per la presentazione delle proposte finali da parte dei quattro team selezionati nella prima fase. L’obiettivo è ambizioso: dotare la città di un progetto urbano a zero emissioni, capace di restituire futuro a un’area industriale dismessa affacciata sul mare.
“Con l’avvio della seconda fase del bando Reinventing Cities compiamo un passo concreto verso la rigenerazione di un’area simbolica della nostra costa – ha dichiarato il sindaco Lagalla –. L’Ex Chimica Arenella può diventare un laboratorio internazionale di innovazione urbana, capace di attrarre investimenti e competenze e di restituire ai cittadini un luogo rigenerato, sostenibile e aperto alla città”.
Un modello di quartiere inclusivo
La visione dell’amministrazione è quella di trasformare l’ex area industriale in un modello replicabile di transizione ecologica urbana. “La seconda fase del bando richiede ai team una visione progettuale avanzata e integrata – ha sottolineato l’assessore Carta –. Chiediamo progetti capaci di connettere innovazione architettonica, prestazioni ambientali e inclusione sociale, trasformando l’Ex Chimica Arenella in un modello di quartiere resiliente e a emissioni zero”.
Il progetto punta a un intervento di parziale recupero e parziale sostituzione dell’esistente tessuto edilizio, integrando funzioni compatibili con il pregio dell’area: strutture turistico-ricettive, spazi per attività sportive e per il tempo libero, iniziative culturali, artigianato e servizi di prossimità per il quartiere. Un mix funzionale che dovrà generare valore urbano, sociale ed economico.

I quattro team in gara
A seguito della conclusione della prima fase, nel 2025, sono stati selezionati quattro gruppi multidisciplinari chiamati ora a presentare le proposte definitive.
Il progetto “PST – I Love when a Program Comes Together” è guidato da Barbara Mezzaroma, con l’architetto Silvia Furlan e l’esperto ambientale Andrea Costa. “I Parchi dell’Arenella – A New Community Hub” vede come rappresentante Ofer Zion Arbib, con la firma architettonica di Mario Cucinella e la consulenza ambientale dell’ingegnere Gabriele Speciale. “Alchimia” è coordinato da Stefano Massarino, con l’architetto Federico Florena e l’esperta ambientale Laura Maria Conti. Infine “Arena Arenella” è rappresentato da Paola Viganò, con l’architetto Peter Zoderer e l’esperto ambientale Sergio Settanni.
Nel corso del 2025 il Comune ha presentato il progetto anche al MIPIM di Cannes, la più importante fiera internazionale dedicata allo sviluppo immobiliare, per attrarre investitori e sviluppatori interessati a rafforzare le compagini in vista della fase conclusiva.
Dataroom aperta e scadenza a luglio 2026
La nuova fase prende ufficialmente il via oggi 18 febbraio 2026 con l’apertura della dataroom riservata ai finalisti. I team avranno tempo fino al 18 luglio 2026 per presentare le proposte definitive, corredate da relazioni tecnico-descrittive, elaborati progettuali, rendering e piani economico-finanziari.
Elemento obbligatorio sarà l’ingresso di un soggetto finanziatore, chiamato a garantire le risorse necessarie alla realizzazione dell’intervento. I team potranno inoltre integrare ulteriori competenze, auspicabilmente con un equilibrio tra professionalità internazionali e locali, per assicurare il rispetto delle normative vigenti e favorire il coinvolgimento degli stakeholder del territorio.
Le proposte dovranno affrontare le dieci sfide climatiche individuate dal programma Reinventing Cities, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla riduzione dell’impronta di carbonio, alla qualità architettonica e ai benefici concreti per la comunità attraverso processi partecipativi.
Qualità progettuale e sostenibilità economica
La valutazione finale avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Fino a 80 punti saranno attribuiti alla qualità progettuale, alla strategia climatica, alla qualità architettonica e ai benefici sociali generati; fino a 20 punti riguarderanno invece gli aspetti economici e temporali.
Accanto all’eccellenza tecnica, sarà determinante la solidità del Piano Economico Finanziario, con l’indicazione del canone o del corrispettivo proposto per la concessione di valorizzazione, l’eventuale diritto di superficie o l’acquisizione del bene, nonché la durata della concessione.



















