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venerdì|10 Aprile|2026
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Un gelato al limone per aiutare la Sicilia: l’iniziativa solidale di Sherbeth

Dal Festival del Gelato un gesto concreto per la ricostruzione dopo il ciclone Harry, tra identità siciliana e sostegno al settore agroalimentare

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Sherbeth è l’associazione che ogni anno organizza il Festival del Gelato con la presenza di oltre 50 gelatai. A seguito dei disastri climatici che hanno colpito la Sicilia, l’organizzazione ha deciso di portare avanti un’iniziativa di aiuto economico per chi è stato colpito: ogni gelato al limone acquistato darà un contributo economico per le vittime del ciclone Harry, i soldi saranno devoluti per la ricostruzione.

L’iniziativa di Sherbeth

“Mangia il gelato come se piovesse” è questo il claim dell’iniziativa, che ha scelto il gusto al limone non per caso. Il limone, infatti, è un simbolo della Sicilia, gli agrumi dell’isola che sono a tutti gli effetti tra i migliori al mondo. Sherbeth scende dunque in campo per aiutare la Trinacria, con i gelatieri che abbracciano l’iniziativa.

Le donazioni saranno dirette: l’intero importo della vendita sarà devoluto direttamente alla Regione Siciliana, che recentemente ha istituito una raccolta fondi per a ricostruire ciò che il maltempo ha distrutto. Il danno del ciclone, infatti, non ha distrutto solamente le abitazioni e le infrastrutture, ma anche il tessuto produttivo dell’Isola colpendo produttori e venditori del settore agroalimentare. L’associazione Sherbeth, ogni anno, organizza un festival dedicato al gelato, così fa permettere ai gelatai, vero e proprio orgoglio siciliano, di promuovere il prodotto: non solo vendita, ma anche solidarietà per chi produce uno dei prodotti più amati dagli italiani.

I danni del ciclone al settore agroalimentare

Il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia tra il 19 e il 21 gennaio 2026, ha provocato danni rilevanti al comparto agroalimentare con perdite stimate in decine di milioni di euro. Le intense precipitazioni hanno causato allagamenti diffusi e la distruzione di strutture agricole e serre. Particolarmente colpite le colture di agrumi e carciofi con cali produttivi che in alcuni casi arrivano fino all’80 %: l’esondazione di corsi d’acqua ha infatti compromesso ampie superfici coltivate e danneggiato infrastrutture rurali.

Problemi si registrano anche per uliveti e vigneti messi sotto stress da condizioni meteorologiche estreme. Pascoli e seminativi risultano a rischio erosione, mentre è più contenuto l’impatto su grano e foraggi trovandosi in una fase iniziale di crescita.

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