Dal polo fieristico di Milano Rho, dove la Bit, Borsa internazionale del turismo, chiude i battenti della sua 46° edizione, il sistema turistico della Sicilia conferma il suo tragitto di crescita. Se i numeri non sono ordini di grandezza diretti, forniscono però, anche quest’anno, la fotografia del positivo e promettente posizionamento dell’Isola tra le principali destinazioni turistiche europee grazie alla crescita dei flussi e al progressivo rafforzamento della destagionalizzazione.
La Sicilia che cresce nel turismo alla BIT
Nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri nello stand Sicilia della BIT, tradizionalmente tra i più estesi, l’assessore regionale del Turismo, Elvira Amata ha presentato risultati, trend e linee di sviluppo del sistema turistico regionale. È stato annunciato l’innalzamento della qualità dell’offerta di esperienze legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo, che sta avendo un peso decisivo. Lo mette anzitutto in evidenza il Reputation Score, pari a 90/100, calcolato da Trip Advisor, la più grande piattaforma internazionale di viaggi, che nel 2025 ha collocato la Sicilia al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best”.
Vale la pena soffermarsi sui dati. Gli arrivi turistici registrati l’anno scorso hanno fatto segnare un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre il numero delle presenze, valutato sull’intero arco dell’anno, è aumentato dello 0,24%. “Un segnale, questo, che si lega ai mesi di media e bassa stagione, a conferma dell’efficacia delle politiche regionali finalizzate a favorire uno sviluppo più equilibrato”, ha commentato l’assessore.
Anche nei mesi di picco, in Sicilia il rapporto tra presenze turistiche e popolazione residente rimane inferiore a quello di destinazioni come Puglia e Sardegna, evidenziando come il territorio regionale disponga ancora di aree in grado di accogliere turisti senza compromettere la vivibilità e la sostenibilità complessiva. Concetto chiave è dunque la crescita del turismo in equilibrio con il territorio.

I dati del traffico aereo
Cresce ancora il traffico aereo: +0,6% nel 2025, rispetto all’anno precedente. Incrementi più significativi quelli degli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), il cui incremento di passeggeri si è distribuito su tutti i mesi dell’anno ed è stato più marcato nei mesi autunnali e invernali. Inoltre aumentano i flussi da e verso mercati Ue ed extra-Ue, che si attestano al 36% del totale, contro il 32% del 2023.
L’aumento del turismo esperienziale
E va posto l’accento sul turismo esperienziale, segmento caratterizzato dalla maggiore capacità di spesa dei visitatori. “I cosiddetti explorers, cioè i turisti orientati a esperienze autentiche e partecipative, spendono in media il 18% in più rispetto alla spesa turistica complessiva e oggi rappresentano oltre il 60% del valore del mercato leisure”, ha riportato Amata durante la conferenza di ieri.
“La Sicilia – ha sottolineato – dispone di un patrimonio naturale e culturale straordinario, e adesso di una capacità diffusa di trasformare questi asset in esperienze capaci di generare valore economico e di rafforzare la competitività della destinazione. Si sta costruendo una nuova geografia del viaggio, più equilibrata e competitiva sui mercati internazionali”.
I talk sulle crociere in Sicilia alla BIT
Naviga inoltre di anno in anno più veloce il comparto crocieristico, perno della destagionalizzazione nel Mediterraneo. Alla BIT, la Sicilia dei porti occidentali si è “raccontata” nei talk tematici organizzati dalla Regione Siciliana e dal Comune di Palermo. In particolare all’interno dello spazio “The best of Western Sicily”. La crociera ormai non cerca solo il clima, ma il senso dei luoghi. Lo confermano i dati di questa complessa filiera turistica, ormai in tutti i mesi dell’anno.
Nel 2025 il sistema portuale della Sicilia occidentale ha dato il benvenuto a 1.018.892 crocieristi, distribuiti su 379 approdi, con agosto e ottobre come mesi più “affollati”. Palermo guida la crescita con 284 toccate e 996.484 crocieristi. Numero destinato nel 2027 a raggiungere complessivamente i 326 approdi e il milione 150 mila passeggeri, grazie non solo all’arrivo di navi gigantesche capaci di trasportare 5-6 mila persone, ma anche medio-piccole, altrettanto lussuose e le cui compagnie puntano sulla qualità culturale dell’esperienza a terra. Sempre i dati del 2025 hanno fatto segnare 18.282 passeggeri e 61 approdi a Trapani, scalo seguito da quelli di Porto Empedocle, Licata e Termini Imerese.
La crociera non cerca solo il clima, ma il senso dei luoghi. E, come è stato ribadito alla Bit, costituisce una concreta leva di destagionalizzazione, in termini di continuità occupazionale, stabilità delle filiere, possibilità di pianificazione per operatori e territori. L’arrivo di nuove compagnie crocieristiche consoliderà ulteriormente questo percorso. Quest’anno Trapani attende la Four Seasons, insieme con la Ritz-Carlton, la Fred Olsen e la Emerald Cruises, mentre a Palermo faranno invece scalo le navi della Ritz-Carlton, della Viking e dell’Aurora Expeditions, che si aggiungono a un panorama di 17 nuove unità da crociera che toccheranno il porto del capoluogo per la prima volta. Segnali di un modello che si consolida anche attraverso investimenti massicci.
Il riferimento, per la Port Authority palermitana, va al completamento dell’interfaccia città-porto, alla costruzione del dolphin, la struttura che consentirà l’allungamento della banchina Sammuzzo, l’attivazione del cold ironing, (il sistema di alimentazione elettrica da banchina che permette lo spegnimento dei motori delle navi), a Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. E il nuovo terminal crociere di prossima ultimazione da parte del concessionario West Sicily Gate.
Una domanda turistica – è stato sottolineato alla Bit 2026 – ormai orientata alla sostenibilità, non più semplice scelta reputazionale ma condizione essenziale per competere nei mercati. “La nostra sfida – dichiara il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – non è semplicemente portare più navi, ma costruire economie più solide e durature attorno a ogni approdo. Un porto, oggi, non è solo un’infrastruttura: è un punto di incontro tra industria, territorio e comunità”.
Economia complessa, la crocieristica. Stando alle stime di uno studio commissionato dell’AdSP a “Risposte Turismo” nel 2024, la spesa diretta legata al turismo marittimo nel suo complesso, ha raggiunto nella sola Palermo i 101,1 milioni di euro, lasciati a terra da turisti, equipaggi e armatori. Un valore non solo economico, ma è strategico. “Ogni nave che attracca – ha concluso Tardino – attiva filiere, competenze, relazioni; e i porti divengono catalizzatori di sistemi locali nei quali entrano l’arte e i siti Unesco, i borghi, l’enogastronomia e gli itinerari su misura”.

I prossimi passi
E a proposito dell’identità e al patrimonio storico dei piccoli paesi siciliani, la BIT si chiude anche con gli auspici di ulteriore crescita di interesse, nazionale e internazionale, verso quelli che più puntano sulla qualità degli eventi. Tra questi è in prima linea Santa Margherita di Belìce, sede del Festival del Gattopardo – Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa, la cui XXI edizione è in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026: “La partecipazione alla BIT ha rappresentato ancora una volta un passaggio strategico per rafforzare il posizionamento del nostro comune come destinazione culturale – sostiene l’assessore al turismo e alla promozione territoriale Deborah Ciaccio – Oggi letteratura e memoria sono strumenti concreti di sviluppo economico e sociale per le nostre comunità”.




















