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lunedì|9 Marzo|2026
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Al via la settima campagna di scavi al Gymnasium di Akragas: come riscoprire la vecchia Agrigento

Riprendono le ricerche nel grande complesso monumentale dell’antica città greca: focus su palestra, sistema idraulico e organizzazione degli spazi tra II secolo a.C. ed età augustea.

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È entrata nel vivo la settima campagna di scavi al Gymnasium dell’antica Akragas, uno dei complessi più significativi dedicati alla formazione fisica e culturale nel Mediterraneo occidentale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, la Freie Universität Berlin e il Politecnico di Bari. L’obiettivo è approfondire la conoscenza dell’assetto urbano e della vita sociale della città tra il II secolo a.C. e l’età augustea, con le attività che proseguiranno fino al 28 marzo.

Un progetto internazionale per riscrivere la storia urbana di Akragas

La direzione scientifica è affidata alla professoressa Monika Trümper e al dottor Thomas Lappi, con il coordinamento sul campo degli archeologi Maria Concetta Parello e Antonello Fino. Il team riparte dai risultati conseguiti nelle precedenti campagne, che hanno restituito strutture considerate uniche nel contesto del Mediterraneo occidentale. Tra queste figurano un Theatridion coperto da circa 160 posti destinato all’insegnamento della retorica, un Apodyterion utilizzato come spogliatoio e un’iscrizione monumentale dedicata a Hermes ed Ercole, divinità legate alla formazione dei giovani.

I ritrovamenti hanno contribuito a ridefinire il ruolo del Gymnasium non solo come luogo di attività sportive, ma anche come centro di educazione civica e culturale. L’indagine si inserisce in un più ampio programma di studio volto a comprendere l’evoluzione dell’impianto urbano di Akragas in età ellenistica e romana.

Focus su palestra, acqua e percorsi interni

L’attuale campagna concentra le ricerche sulla Palaestra situata a nord della grande piscina monumentale. Tre gli obiettivi principali: definire con maggiore precisione la planimetria degli ambienti occidentali per ricostruire i percorsi di atleti e studenti; analizzare il sistema idraulico che alimentava la vasca; approfondire i collegamenti tra le diverse terrazze del sito, comprese le piste destinate alla corsa.

Leggi anche:  Un'opera di Raffaello alla Valle dei Templi in una mostra dedicata

Secondo il direttore del Parco, Roberto Sciarratta, i risultati ottenuti finora hanno ampliato l’attenzione dagli edifici templari agli spazi dedicati al tempo libero e alla socialità. Il cantiere coinvolge studenti provenienti da Berlino e Bari, configurandosi come un’esperienza formativa oltre che scientifica: le attività sul campo contribuiscono a consolidare la dimensione internazionale della ricerca e a valorizzare il patrimonio archeologico come risorsa culturale attiva per il territorio.

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