A sette anni da “Afrodite”, Antonio Dimartino – in arte Dimartino – torna con un nuovo progetto discografico che segna un passaggio importante nella sua carriera. “L’improbabile piena dell’Oreto”, in uscita l’8 maggio, è il suo quinto album in studio e rappresenta un ritorno alla dimensione solista dopo anni di collaborazioni e lavori condivisi. Al centro del disco c’è un’immagine potente e profondamente radicata nella sua città, quella del fiume Oreto, simbolo di Palermo e metafora di trasformazione, ricerca e mistero.
“L’oro del fiume”: una metafora dell’uomo contemporaneo
Ad anticipare il progetto è “L’oro del fiume”, il brano che apre l’album e ne definisce fin da subito l’immaginario. La canzone, disponibile da oggi 20 marzo sulle principali piattaforme musicali on-line, racconta la storia di un cercatore d’oro fermo nel mezzo del fiume, immerso in una riflessione esistenziale sul senso della propria ricerca. Una figura simbolica che diventa specchio dell’uomo contemporaneo, spesso sospeso tra ambizione e smarrimento.
Nel fluire delle immagini emerge l’ossessione per un obiettivo può allontanare da ciò che conta davvero. E così il protagonista arriva a una resa quasi liberatoria, scegliendo di lasciare l’oro dov’è, custodito nel mistero del fiume.
Tra folk ed elettronica
Dal punto di vista musicale, il brano si muove su coordinate delicate e raffinate. Scritto da Dimartino e prodotto da Roberto Cammarata, “L’oro del fiume” è una ballad folk costruita attorno a un arpeggio di chitarra che richiama sonorità popolari, ma si apre anche a suggestioni più contemporanee grazie a un equilibrio tra elementi elettronici e organici. Il mellotron, in sottofondo, contribuisce a creare un’atmosfera sospesa e profondamente evocativa.
Un tour intimo nei luoghi non convenzionali
L’uscita dell’album sarà accompagnata anche da un ritorno sul palco con “L’improbabile piena dell’Oreto Tour 2026”. Un tour pensato per luoghi non convenzionali e suggestivi, dove l’artista porterà dal vivo i nuovi brani insieme al repertorio che ha segnato il suo percorso. Gli appuntamenti, in versione chitarra e voce, promettono un’esperienza intima e autentica, tanto da registrare raddoppi in meno di 24 ore in città come Roma, Bari, Milano e Torino.





















