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“La città delle Amazzoni” in scena a Catania: il mito esplora la modernità femminile

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Si apre il sipario sul musical La Città delle Amazzoni in scena al Teatro Metropolitan di Catania, in via Sant’Euplio 21, in programma il 21 e 22 marzo. Lo spettacolo, diretto da Alessandro Incognito, è un viaggio tra la forza indomita delle leggendarie guerriere e la loro lotta contro il Popolo del Mare, in un racconto dove l’epica si fonde con sentimenti attuali.

Non si tratta di una semplice rievocazione storica: “È una storia di identità e libertà che cerca l’equilibrio tra potere e umanità” spiega il regista Incognito, che ha scelto la carismatica Laura Sfilio nel ruolo della Regina Atandra. L’opera esplora la modernità del mito, supportata da un comitato scientifico d’eccellenza composto dai grecisti Monica Centanni (IUAV) e Paolo Biagio Cipolla (Unict), che ne garantiscono il rigore filologico.

Una produzione da kolossal

A rendere l’esperienza immersiva è un apparato scenico imponente. Le sonorità epiche e pop-moderno di Franco Lazzaro e Airam si intrecciano con le coreografie di Erika Spagnolo e la direzione corale di Lilla Costarelli (già corista al Festival di Sanremo). Il cast è formato da 28 artisti che si muovono sulle scenografie mobili di Bottega Fantastica, arricchite dal video mapping di Andrea Ardizzone e dai costumi di Rosy Bellomia.

Il racconto di questo scontro tra popoli, a cui contribuiscono il trucco e parrucco di Alfredo Danese e il disegno luci di Pietro Locicero, promette di trasportare il pubblico catanese in un’atmosfera sospesa nel tempo, dove l’emancipazione femminile e la passione sono le vere protagoniste. Non si tratta, tuttavia, di una contrapposizione tra uomini e donne, bensì di un possibile dialogo, in una rilettura moderna del mito.

Il linguaggio sonoro

”Il musical è un’esperienza catartica – ha sottolineato Franco Lazzaro, autore delle musiche -. Nella linea delle tragedie greche di Aristotele, il messaggio musicale e testuale dal palcoscenico arriva al pubblico tra inizio e fine attraverso terrore e pietà. Un viaggio dove le sonorità classiche elettroniche e etniche si mescolano conducendo lo spettatore fuori dall’ordinario. Ad Airam piace sottolineare la forza delle donne espressa nel musical con le melodie che disegnano i vari personaggi”.

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