La street art entra in galleria senza perdere la propria anima. È questa la sfida di Mirko Loste, artista siciliano attivo da oltre vent’anni nel panorama del muralismo contemporaneo, che dal 6 all’8 marzo presenta a Palermo la nuova edizione di “Goldenera”, una mostra che unisce arte contemporanea, musica e riflessione sulla trasformazione urbana.
Non solo esposizione, ma un progetto culturale articolato che mette al centro il valore simbolico dell’oro e il ruolo della street art nei processi di riqualificazione urbana.
Chi è Mirko Loste: vent’anni di street art tra Sicilia e mondo

Mirko Loste è uno dei nomi storici della street art siciliana. Attivo da oltre due decenni, ha iniziato il suo percorso insieme a Giulio Rosk, contribuendo a diffondere il linguaggio del muralismo in Sicilia quando ancora non era riconosciuto come oggi.
Dagli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo alla maturazione di una ricerca autonoma, Loste ha trasformato la passione in professione, sviluppando uno stile che unisce figurativo, realismo e impegno sociale.
Nel corso della sua carriera ha dipinto in Palestina, anche a Gaza, in Ghana, in Brasile, in Messico e a New York, collaborando spesso con associazioni e organizzazioni umanitarie. Per l’artista, l’arte è un linguaggio universale, capace di superare barriere linguistiche, culturali e sociali. È proprio questa dimensione internazionale a rafforzare il messaggio che oggi porta nella sua nuova mostra.

“Goldenera”: sedici opere sull’oro tra sacralità e provocazione
“Goldenera” è una serie composta da sedici opere in cui l’oro diventa materia, linguaggio e provocazione. Da sempre simbolo di valore, sacralità e potere, oggi l’oro appare inflazionato, riprodotto, consumato. La domanda da cui nasce la mostra è diretta: se tutto brilla, cosa resta davvero prezioso?
Nelle tele di Mirko Loste l’oro non è solo colore. È superficie che seduce e allo stesso tempo acceca. È filtro che nasconde e rivela. Dietro la sua luminosità emergono tensioni contemporanee, conflitti sovrapposti, identità frammentate, memorie e resistenze.
“Ho scelto l’oro come espediente per sperimentare la luce”, racconta l’artista. “Ma oggi è diventato sinonimo di potere, e il potere può essere anche distruttivo”. È proprio questa ambivalenza a rendere Goldenera una mostra di arte contemporanea a Palermo capace di coniugare impatto visivo e riflessione critica.

Dal block party alla mostra: l’evoluzione di Goldenera
Il progetto nasce inizialmente come mostra–block party di un giorno, trasformando uno spazio urbano all’aperto, già ricco di murales, in un punto di incontro tra arte visiva, musica e condivisione.
Graffiti e opere su tela dialogavano direttamente, con il contesto urbano parte integrante dell’esperienza. Dalla mattina fino alla sera, un dj set continuo accompagnava il pubblico, insieme a cibo e bevande sponsorizzati, in un’atmosfera informale e partecipativa.
Goldenera si è così affermata come momento di aggregazione e celebrazione della cultura street. Oggi evolve in uno spazio espositivo strutturato, mantenendo lo stesso spirito comunitario. “Il murale è come un vestito, ma la forma la dà il corpo, cioè il luogo”, spiega Loste. “Il luogo è fondamentale” per esprimere al meglio le storie che si vogliono raccontare attraverso l’arte.

Il programma della mostra allo Spazio Sintesi nel Weekend 6-8 marzo 2026
Ecco i dettagli dell’evento
Venerdì 6 marzo: il talk “Oltre l’Oro. Street Art e Valore Urbano”
L’apertura ufficiale è prevista venerdì 6 marzo alle ore 18:00 con il talk “Oltre l’Oro: Street Art e Valore Urbano”.
A partire da Goldenera, l’incontro apre una riflessione sul ruolo della street art nei processi di riqualificazione urbana. Interverranno Mirko Loste, artista e autore della mostra, l’architetta Giusi Chinnici, la critica d’arte Rossella Puccio e l’architetto Alessio Severino, moderatore per 90100lab.
Il dialogo metterà in relazione visione creativa, progettazione dello spazio e lettura critica contemporanea, affrontando una domanda chiave: la street art può generare trasformazione reale nei contesti urbani oppure rischia di fermarsi alla dimensione estetica?
Tra gli ospiti è prevista anche la partecipazione della direttrice del Museo Riso, a conferma dell’attenzione istituzionale verso questo linguaggio.
“Negli ultimi anni la street art è entrata di prepotenza nel circuito galleristico”, osserva Loste. “Il punto è capire come le due cose possano convivere senza snaturarla”.
Sabato 7 marzo: mostra e listening session immersiva
Sabato 7 marzo alle ore 10:00 riapre la mostra Goldenera, offrendo al pubblico la possibilità di attraversare le sedici opere in un percorso che mette al centro valore, identità e trasformazione.
Alle 17:30 spazio alla listening session curata da Sintesi Collective e Subterranea, nella cornice di Spazio Sintesi. Un momento di ascolto condiviso, seduti su cuscinoni a terra, in cui la musica diventa esperienza collettiva e spazio di connessione.
Le sonorità selezionate accompagneranno il pubblico in un dialogo sottile tra arte visiva e suono, creando un filo invisibile tra i temi della mostra e il luogo che la ospita. Non solo atmosfera, ma presenza. Non solo ascolto, ma connessione.
Domenica 8 marzo: ultimo giorno di mostra
Domenica 8 marzo alle ore 10:00 la mostra sarà nuovamente aperta al pubblico. Sarà l’ultima occasione per visitare Goldenera e confrontarsi con un progetto che invita a ripensare il rapporto tra arte pubblica, identità e città.
Arte, comunità e trasformazione urbana
Al centro della ricerca di Mirko Loste resta il senso di comunità. «Esiste un unico grande spazio che è il pianeta Terra e noi siamo tutti coinquilini», afferma l’artista. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti, l’arte diventa strumento di connessione e riflessione collettiva.
La mostra Goldenera a Palermo si configura così come un’esperienza che supera la dimensione estetica per interrogare il valore reale dell’arte nei processi di trasformazione urbana. Un appuntamento che conferma la vitalità della street art siciliana e il ruolo di Palermo come laboratorio culturale capace di mettere in dialogo strada e istituzione, creatività e spazio pubblico.














