Il Rouge et Noir di Palermo si prepara ad accogliere la proiezione del film Dom del regista Massimiliano Battistella, specializzato in documentari e già conosciuto per i suoi cortometraggi distribuiti in Europa, Asia, USA e Sud America. Il suo Dom, co-scritto con Lisa Pazzaglia e prodotto da Kam Production, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, riscuotendo grande successo tra critica e pubblico. La produzione racconta gli orrori della guerra in Jugoslavia e la ricerca del passato di una donna tormentata.
Dom e il racconto dei traumi della guerra
Nel 1990, dopo la crisi finanziaria e la morte di Tito, la Jugoslavia visse dei momenti di altissima tensione che portarono alla guerra tra i popoli, che componevano una nazione variegata. La Jugoslavia era infatti composta dall’attuale Serbia, Croazia, Albania, Bosnia, Slovenia, Macedonia, Montenegro e Ungheria, nazioni adesso indipendenti ma che in precedenza vivevano sotto un’unica bandiera. Le tensioni portarono ad una guerra senza esclusioni di colpi, che traumatizzò un’intera generazione, costretta a scappare e a vedere uccise le proprie famiglie e amicizie.
Il film-documentario di Massimiliano Battistella vuole raccontare proprio questa storia attraverso gli occhi di una donna, Mirela, che vive a Rimini dopo essere scappata dalla guerra ed essere cresciuta, fino all’età di 10 anni, in un’orfanotrofio. Spinta dai traumi irrisolti, decide di tornare a Sarajevo, dove incontra i propri amici d’infanzia, ripercorrendo una vita fatta di sofferenza e di rapporti sociali oscurati.
La proiezione a Palermo
Oggi, mercoledì 11 marzo, il film sarà proiettato alle 19.30 al cinema Rouge Et Noir: un’occasione per poter scoprire una pellicola che ha appassionato non solo i critici di Venezia, ma anche il pubblico.
Si tratta di un lungometraggio essenziale per chi vuole esplorare i traumi della guerra, che non è solamente una tragedia per chi viene ucciso, ma anche per chi rimane in vita: spesso chi scappa non riesce a risolvere i tormenti interiori, dovendo abbandonare chi ha conosciuto in patria e non conoscendo come i propri compagni di vita hanno vissuto e sono diventati.





















