Chi l’ha detto che la pizza non può essere un ottimo aperitivo, gustata con un drink insolito? La ricetta è quella di bilanciare la morbidezza ed il gusto della regina dei lievitati con note più ricercate, che sperimentano i sentori delle spezie come l’origano o il bergamotto. L’hanno testata e lanciata per la prima volta i fondatori della
di Palermo e i bartender di Sartoria-Miscelazione Democratica. L’evento nel locale del centro storico ha messo in dialogo due mondi creativi solo apparentemente distanti: l’arte della pizza e la mixology contemporanea. Protagonisti della serata di giovedì 12 marzo, le pizze del pizza chef Marco Sciarrino, in pairing con i cocktail del bartender Fabrizio Candino.
La parola agli ideatori
“Bake and Shake nasce dalla voglia di giocare con abbinamenti alternativi, di contaminare linguaggi e tecniche, di superare i cliché per costruire un’esperienza dinamica e sorprendente” hanno spiegato gli organizzatori Marco e Danilo Sciarrino. “È l’incontro tra la creatività dei giovani di Cagliostro e quella dei bartender di Sartoria, un confronto tra forno e shaker che punta a divertire, incuriosire e raccontare nuove possibilità sensoriali attraverso ingredienti, profumi e consistenze”.
“Con Bake and Shake abbiamo voluto uscire dalla comfort zone della pizza tradizionale” ha raccontato Marco Sciarrino. “Mi interessava costruire impasti e topping che potessero dialogare davvero con il cocktail, non semplicemente accompagnarlo. Ogni pizza è pensata come parte di un racconto, dove tecnica e istinto si incontrano per sorprendere senza perdere equilibrio. Questa potrebbe essere la tendenza del futuro”. Per Danilo Sciarrino “anche con questa nuova sperimentazione si vuole creare aggregazione, perché mangiare è anche convivialità e socialità”.

Il bartender Fabrizio Candino ha aggiunto: “La sfida è stata lavorare come se i cocktail fossero piatti liquidi, capaci di amplificare o contrastare le sensazioni della pizza. Abbiamo cercato contaminazioni vere, tra ingredienti della cucina e tecniche di miscelazione, per creare pairing non scontati e divertenti. Abbiamo ripreso alcune lavorazioni in chiave alcolica, come origano e parmigiano. Questo è un percorso che prevede un altro evento da Sartoria. Il cocktail e la pizza possono camminare insieme, una pizza al padellino o il trancio al padellino potrebbero diventare la base di una nuova tipologia di aperitivo da gustare con il cocktail preferito. L’obiettivo è quello di portare questo format al grande pubblico”.

Le ricette
Il percorso si è aperto con la pizza fatto con il ruoto, da panificio, rivisitata come “pizzetta rustica palermitana”, con la preparazione nelle caratteristiche casseruole che la rendono particolarmente morbida. A seguire, il sontuoso “Ricordo di Wellington”, una nuvoletta di pasta fritta ripiena di crema di funghi, laccata con senape delicata, bardata con carpaccio di Black Angus affumicato al faggio, riduzione di Nero d’Avola e tartufo nero in scaglie, accompagnata da “Invite”, un aperitivo a base di rosolio di bergamotto, aperitivo al pane raffermo, succo di cedro e CO₂.

Il viaggio è continuato con “Finocchio & Arancia”, pizza sottile e croccante da 180 grammi che omaggia la tradizione romana e una tipica ricetta di insalata palermitana, con fiordilatte campano, Tuma Persa, carpaccio di finocchio al pepe timut, acciuga di Aspra, polvere di olive, arance siciliane e finocchietto, abbinata al “Fluffy Garibaldi”, omaggio alla storia dell’Unità d’Italia, con spremuta di arancia siciliana, bitter, lecitina di soia e arancia bruciata.
Quindi, gli ospiti hanno potuto gustare “Tartufo e Latte”, pizza tonda realizzata con farine macinate a pietra e grano parzialmente germogliato, fior di latte campano in acqua, stracciatella di bufala, tartufo nero, burro montato al Parmigiano, salvia e nocciole tostate, in pairing con “1861”, a base di Americano Savoia, tintura al Parmigiano Reggiano 24 mesi e soda all’origano.

A concludere la degustazione in dolcezza, “Un cappuccino in veneziana“, con un impasto di brioche realizzato con farina di tipo uno arricchito con note di cacao, per una veneziana ripiena di crema al cappuccio, a base di crema di caffè e latte, polvere di cacao e chicco di caffè. Lo ha accompagnato il drink Cotone, a base di Tequila, Mezcal, tè olong essiccato con vapori di latte e pompelmo rosa.




















